I periti della Procura di Napoli hanno reso noto gli esiti dell'autopsia effettuata sul corpo di Anna Siena, la donna di 36 anni deceduta all'ospedale Pellegrini di Napoli il 18 gennaio del 2019 a causa di un feto che non sapeva di portare in grembo. La sua gravidanza non fu riportata in sede di ricovero dal momento che si trattava di una "gravidanza criptica", ovvero non rilevata precedentemente, condizione molto rara ma non impossibile. Secondo quanto è emerso dall'autopsia, Anna Siena non è stata sottoposta a visite mediche non adeguate. Chi ha visitato la donna in ospedale, infatti, secondo gli esperti della Procura avrebbe dovuto accorgersi che la donna era incinta, sia attraverso la palpazione, sia attraverso una ecografia, che invece non è stata mai effettuata.

La morte di Anna Siena

La donna, 36 anni, viene ricoverata all'ospedale Pellegrini, nel cuore di Napoli, con forti dolori alla pancia e alla schiena. Viene dimessa dal nosocomio partenopeo con una diagnosi di lombosciatalgia. Tre giorni dopo, il 18 gennaio, la donna torna al Pellegrini, dove purtroppo avviene il decesso. Le successive indagini medico-legali rivelano che la morte della 36enne è avvenuta a causa di una necrosi provocata da un feto morto che Anna Siena portava in grembo a sua insaputa. La Procura di Napoli, dopo la morte della donna, ha aperto una inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati i due medici che l'hanno visitata al primo ricovero in ospedale.