[Immagine di repertorio]
in foto: [Immagine di repertorio]

Pretendevano di salire anche loro sull'ambulanza che era arrivata per soccorrere il nipote, rimasto coinvolto in un incidente stradale. E, quando il personale del 118 ha spiegato che non sarebbe stato possibile, e che non avrebbero potuto portare nessuno oltre al paziente, la situazione è precipitata: uno ha minacciato di morte i sanitari, l'altro ha afferrato una dottoressa per un braccio e l'ha sbattuta a terra. Sono riusciti così a farsi accompagnare ma entrambi sono stati identificati dalle forze dell'ordine e denunciati: ora dovranno rispondere di minacce, lesioni e resistenze a pubblico ufficiale.

È accaduto ieri, 2 settembre, a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, dove il 118 era intervenuto in seguito a un incidente stradale in cui era rimasto ferito un ragazzo di 18 anni. A chiamare l'ambulanza, due parenti del giovane, uno di 35 e l'altro di 43 anni, entrambi pregiudicati, del posto. Quando il mezzo di soccorso è arrivato sul posto, però, i due hanno preteso di salire a bordo per assistere alle cure. Davanti al rifiuto del personale medico, il più giovane dei due ha aggredito la dottoressa, trascinandola a terra e ferendola; il 43enne, invece, ha minacciato gravi ritorsioni se non avessero consentito loro di salire sull'ambulanza.

Messa alle strette, la donna non ha potuto fare altro che violare la procedura: ha dovuto farli salire nel mezzo per evitare altre aggressioni e per non perdere altro tempo prezioso nei soccorsi. L'ambulanza è ripartita verso il Pronto Soccorso, dove anche la dottoressa è stata refertata; per lei cinque giorni di prognosi, per contusione al ginocchio e alla spalla. I due sono stati identificati dai carabinieri e denunciati.