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Vomero, gli chiedono di andarsene e lui reagisce: ragazzino accoltellato da baby gang

Un ragazzino di 15 anni è stato accoltellato da una baby gang perché si sarebbe rifiutato di andarsene da una strada del Vomero, quartiere di Napoli in cui si stava intrattenendo con alcuni amici. L’adolescente è stato operato d’urgenza al Cardarelli. La polizia è sulle tracce degli aggressori.
A cura di Francesco Loiacono
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Accoltellato da una baby gang perché si sarebbe rifiutato di andarsene da una strada del Vomero. Questo quanto avvenuto ieri sera a un ragazzino di 15 anni originario di Secondigliano, a Napoli. L'adolescente stava trascorrendo la serata in via Merliani, nel cuore della movida del Vomero, assieme a quattro amici. Secondo quanto ricostruito finora sarebbe stato avvicinato da un gruppetto di giovani, tutti con il volto coperto da scaldacollo e cappelli, che avrebbero iniziato a inveire contro lui intimandogli di andarsene da quella zona. Dopo il rifiuto da parte del quindicenne e un suo tentativo di reazione uno dei ragazzini del branco ha estratto un coltello e ha colpito il ragazzo al torace. Poi, dopo l'aggressione in stile "Warriors – I guerrieri della notte", film sulle gang di New York del 1979, la baby gang è fuggita.

Il ragazzino è stato operato d'urgenza

La giovane vittima è riuscita a tornare a casa ed è stato poi portato al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli dal padre. L'adolescente è stato operato nella notte nel reparto di Chirurgia d'urgenza per un pneumotorace e adesso si trova sotto osservazione. Alla polizia, allertata dalla direzione sanitaria del nosocomio, il compito di risalire agli autori della violenta aggressione, che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Si spera che alcune telecamere di sorveglianza installate nella zona possano aver ripreso le fasi dell'aggressione o la fuga della baby gang.

Movida violenta a Napoli

Non è il primo episodio di violenza che caratterizza le notti della movida napoletana. L'episodio forse più grave lo scorso 19 novembre nella zona dei cosiddetti Baretti di Chiaia, quando sei giovanissimi erano rimasti feriti nel corso di una sparatoria avvenuta attorno alle 3 di notte in via Bisignano. Lo scorso aprile, per contrastare gli episodi di violenza durante ore che dovrebbero essere di svago, era stato deciso anche l'intervento dell'Esercito.

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