Negli ultimi giorni si fa un gran parlare della possibilità di estendere il diritto di voto anche ai cittadini che abbiano compiuto i 16 anni di età. Sull'eventualità si è espresso anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che, interpellato sull'argomento, ha dichiarato: "Sono sempre stato favorevole". La proposta l'ha lanciata, lo scorso 30 settembre, Enrico Letta, nel corso di una intervista a Repubblica. La proposta di Letta è stata raccolta dal governo, in particolare dal leader del Movimento 5 Stelle e ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che su Facebook ha scritto: "Se a 16 anni un giovane può lavorare e pagare le tasse, dovrebbe anche avere il diritto di votare e scegliere chi decide della sua vita. Il voto ai sedicenni è una proposta che portiamo avanti da sempre e che sosteniamo con forza".

Il giorno dopo, lo stesso Luigi Di Maio è ritornato sull'argomento, ribadendo la volontà di estendere il voto ai 16enni. "Il voto ai sedicenni si farà, nei prossimi giorni presenteremo la proposta di legge costituzionale per sancire questo diritto. Tanti hanno detto sì in Parlamento ma si è innescato il solito meccanismo dei grandi che dicono ai giovani che non son in grado, i sedicenni però devono poter votare.Noi abbiamo fiducia nelle nuove generazioni, nei tanti incontri che ho avuto come ministro nelle scuole ho trovato tantissimi ragazzi con uno sprinto critico fortissimo e tanta capacità di analisi" ha ribadito il ministro degli Esteri. Ovviamente, l'eventualità di estendere il voto ai 16enni non è stata accolta da tutto il mondo politico italiano con lo stesso favore.