Il primo novembre, stando alle ultime dichiarazioni dell'azienda, lo stabilimento Whirlpool di via Argine, a Napoli Est, cesserà definitivamente l'attività produttiva. Gli operai – sono 420 quelli che rischiano di perdere il posto di lavoro – in agitazione permanente dallo scorso mese di maggio, da quando cioè lo stabilimento ha di fatto chiuso, negli ultimi giorni stanno intensificando le manifestazioni per far sentire la propria voce: questa mattina, un corteo di circa 200 operai è partito come sempre dallo stabilimento di via Argine e si è diretto nel centro del capoluogo campano. I manifestanti, che originariamente avrebbero dovuto percorrere il lungomare, si sono invece diretti all'interno della Galleria Umberto I, bloccando il monumento che, come al solito, era pieno di turisti, chiedendo la solidarietà dei presenti.

Gli operai si dicono "pronti a tutto" per evitare di perdere il posto di lavoro. Come sempre, in corteo hanno esposto striscioni con il motto "Napoli non molla". I manifestanti raggiungeranno poi Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, dove una delegazione sarà ricevuta dalla giunta regionale e dai sindacalisti. "Bisogna trovare il modo per riaprire il dialogo e questo lo può fare solo il Governo. Noi questa mattina spingiamo le istituzioni locali a fare la loro parte ma c'è una sola condizione, che Whirlpool continui a rimanere a Napoli" ha dichiarato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania.

Durante il corteo un minuto di silenzio per i poliziotti uccisi a Trieste

Quando il corteo degli operai della Whirlpool è giunto all'esterno di Palazzo Santa Lucia, dove era previsto l'incontro con la Regione Campania e i sindacati, i manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti della Polizia di Stato uccisi lo scorso 4 ottobre nel corso di una sparatoria avvenuta nella Questura di Trieste, dove prestavano servizio.

Whrilpool, de Magistris: "Governo si faccia rispettare"

Sulla vicenda dello stabilimento partenopeo della Whirlpool è tornato a parlare anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Bisogna far capire al Governo che e' una battaglia della città, ma anche del Paese. Perché un Governo che viene sbeffeggiato da una multinazionale che non rispetta un accordo non fa una bella figura" ha affermato il primo cittadino partenopeo.