La Regione Campania è pronta a mettere a disposizione 20 milioni di euro per sostenere la Whirlpool e scongiurare la chiusura dello stabilimento di Napoli, annunciata ieri al termine dell'incontro tra la società e il Governo a Palazzi Chigi. Lo ha fatto sapere il governatore della Campania Vincenzo De Luca, secondo cui lo Stato avrebbe dovuto, durante la trattativa, creare le condizioni perché la multinazionale decidesse di rimanere in Campania, anche offrendo incentivi fiscali per salvaguardare i posti di lavoro al fronte della chiusura prima paventata e poi confermata.

"Ieri ho inviato una lettera per chiedere un estremo confronto con Invitalia – ha detto De Luca a Radio CRC – per verificare se ci sono le condizioni per rilanciare. Non so cosa si possa fare oggi, date le decisioni di Whirlpool. La Regione Campania è pronta a mettere a disposizione fino a 20 milioni di euro per invitare l'azienda a restare a Napoli". Per il Governatore, sulla vicenda ci sono state "grandi chiacchiere e grande propaganda, senza la vera soluzione dei problemi: Whirlpool chiude. Avremmo dovuto spronare l'azienda a dire in quali condizioni avrebbe potuto riaprire. Il Governo avrebbe dovuto mettere in piedi una serie di vantaggi fiscali. Da anni il nostro Paese è privo di una politica industriale. Abbiamo al Governo persone che pensano di governare l'Italia attraverso i tweet e la mera propaganda".

Ieri, dopo l'annuncio della conferma della chiusura, con data 1 novembre, i lavoratori avevano lasciato lo stabilimento di via Argine ed erano andati in corteo verso l'autostrada A3 Napoli-Salerno, bloccandola in entrambi i sensi di marcia per circa un'ora e mezza. Gli operai hanno dichiarato lo sciopero a oltranza.