Sciopero nazionale e produzione bloccata in tutta Italia: gli operai Whirlpool sono scesi in strada questa mattina per opporsi alla vertenza dell'azienda di elettrodomestici di vendere lo stabilimento di Napoli, mettendo così a repentaglio il posto di lavoro di 420 persone. I manifestanti – circa 1.500 persone – si sono radunati in piazza della Repubblica a Roma e hanno sfilato in corteo per le strade della Capitale, mettendo in scena il funerale delle lavatrice, elettrodomestico prodotto nello stabilimento di via Argine, periferia Est di Napoli. Il corteo arriverà sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico: "La gente come noi non molla mai" è il motto dei manifestanti.

L'ennesima manifestazione dei lavoratori della Whirlpool, come già ribadito, nasce dalla decisione dell'azienda di elettrodomestici di avviare la cessione di ramo d'azienda dello stabilimento di Napoli a Passive refrigerations solutions. Dal mese di maggio, vale a dire da quando lo stabilimento di via Argine aveva di colpo interrotto la produzione, i 420 operai sono di fatto senza lavoro e, da mesi, si battono per la propria occupazione e per il proprio futuro. Alla lotta dei colleghi di Napoli si sono uniti anche gli operai degli altri 7 stabilimenti che Whirlpool ha in Italia: Cassinetta, Pero, Melano, Fabriano, Siena, Comunanza e Carinaro. Già lo scorso 25 settembre gli operai avevano scioperato in tutto il Pasese, incrociando le braccia per 8 ore: anche oggi, la produzione è stata interrotta e, da tutta Italia, gli operai Whirlpool sono arrivati a Roma, per manifestare vicinanza e solidarietà ai colleghi partenopei.