Si sono tenuti nella mattinata di oggi, sabato 9 maggio, i funerali di Valerio Taglione, coordinatore del comitato Don Peppe Diana, scomparso ieri a 51 anni, a causa di una lunga e grave malattia. Taglione, conosciutissimo per il suo impegno contro ogni forma di mafia ed il sostegno alle loro vittime innocenti, è stato ricordato da molti sui social network, vista l'impossibilità di partecipare in massa ai suoi funerali, viste le restrizioni dovute all'emergenza coronavirus.

Solo i familiari più stretti erano presenti nella Parrocchia di San Paolo, ad Aversa, per dargli l'ultimo saluto. Ma non sono mancati i riconoscimenti di chi lo aveva conosciuto ed apprezzato negli anni. Dalla bandiera del comitato Don Peppe Diana, al commiato dell'Associazione Libera, in tanti hanno voluto ricordarlo come hanno potuto nel suo viaggio verso il cimitero. Anche il mondo della politica, che tante volte lo stesso Valerio Taglione aveva "attaccato" quando c'era da richiamarlo a più attenzione nella lotta alle mafie, ha voluto esprimere il proprio cordoglio. "Grande commozione per la scomparsa di Valerio Taglione, coordinatore del Comitato Don Diana", il commento del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, "Perdiamo un protagonista delle battaglie per la legalità e la sicurezza, contro la camorra. Il suo impegno rimarrà un esempio per chi, a partire dalle giovani generazioni, crede e si batte per il riscatto della nostra terra", ha concluso ancora De Luca. Per l'Associazione Libera, invece, ha parlato Don Luigi Ciotti, che lo ha ricordato con una lunga nota:

Ciao Valerio, Valerio, insieme ad altri, ha reso viva la memoria di don Peppe Diana, e noi tutti di Libera, insieme ad altri, contribuiremo a rendere viva la memoria di Valerio. Valerio se n’è andato, ma resterà indelebile nei nostri cuori, nelle nostre coscienze, nei nostri atti. Di lui ricordo l’impegno tenace, intransigente, nel difende e costruire un ideale, quell’ideale di giustizia che don Peppe gli aveva trasmesso ai tempi dell’Agesci, della “militanza” negli scout. Era uno che tracciava linee rette, Valerio, che non accettava il tentennare, il rimandare, tanto meno il compromesso. Intransigenza etica segno di un ideale puro, radicato nella profondità dell’essere. Ma era una persona anche di grande carica affettiva e di forte capacità relazionale, doti che rendono ancora più grande e dolorosa la sua perdita. Un uomo che amava la sua terra e la voleva libera da logiche criminali. Un uomo teso a saldare terra e cielo, l’impegno sociale e una religiosità sostanziale, mai ostentata. Sono, con tutta Libera, concretamente vicino al padre e alla madre, ad Alessandra e alle bambine, nel ricordo del loro grande figlio, marito e papà.