Un principio di incendio si è sviluppato questa notte in un capannone industriale di via Fratelli Cervi, 18, ad Afragola, in provincia di Napoli. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato. Le fiamme sono state domate e la zona messa in sicurezza, poi sono stati effettuati i sopralluoghi dei pompieri; stando a quanto finora accertato, l'incendio sarebbe di matrice dolosa. Il capannone ospita un centro di stampa pubblicitaria di proprietà dell'attuale presidente del consiglio comunale di Afragola, Tommaso Bassolino, eletto nel 2018, consigliere di Forza Italia.

Dalle prime indagini delle forze dell'ordine non sarebbero emersi riscontri che potrebbero far pensare a intimidazioni di matrice estorsiva, ma quella del racket resta una delle piste ritenute più attendibili; non si esclude, nelle fasi iniziali, nemmeno un collegamento con l'attività politica del proprietario.

Negli scorsi mesi ad Afragola c'era stata una escalation di intimidazioni, con 8 bombe in 22 giorni nell'ambito delle guerre tra i clan criminali per l'avvicendamento sul territorio dopo il vuoto di potere lasciato dai recenti arresti. In uno degli ultimi episodi, il 18 marzo, un ordigno fu fatto esplodere davanti al minimarket Bontà e Tradizioni, sul corso Meridionale. Pochi giorni dopo, il 29 marzo, è stato ucciso davanti alla sua caffetteria Giuseppe Orlando, pregiudicato, cognato del boss Francesco Favella, capozona di Afragola per conto del clan Moccia.

E il 7 maggio, sempre ad Afragola, è stato stanato il latitante Giuseppe Monfregolo, considerato ai vertici della camorra di Arzano: si nascondeva in una palazzina di via Duca d'Aosta, lo hanno arrestato i carabinieri con una imponente operazione che ha visto all'opera i corpi speciali con l'ausilio di un elicottero.