Torna la paura ad Afragola: dopo un periodo di relativa calma, questa notte un ordigno è esploso sul corso Meridionale, all'altezza del civico 60, dove si trova il minimarket "Bontà e Tradizioni". Il sospetto è che possa trattarsi di un ennesimo attentato nell'ambito del racket estorsivo, dopo i tanti episodi registrati nelle scorse settimane, tanto che anche il ministro degli Interni e vice-premier, Matteo Salvini, era dovuto scendere in strada in prima persona per dimostrare la presenza dello stato.

La serie di bombe aveva caratterizzato soprattutto il mese di gennaio: l'ultima risaliva allo scorso 24 gennaio, quando un'esplosione davanti alla tabaccheria aveva "chiuso" il periodo degli attentati del racket. Lo Stato, tuttavia, aveva dato un forte segnale, quando erano scattate le manette per quarantacinque persone, accusate di far parte del clan Moccia e di essere responsabili proprio di diverse estorsioni nell'area nord di Napoli, tra Caivano ed Afragola, ma con zone di dominio anche nel Lazio. Una tappa della "lunga guerra" tra Stato e Camorra, che però è ancora lontana dalla conclusione, come del resto dimostra l'ennesimo attentato contro un esercizio commerciale come quello appena avvenuta contro il minimarket di Afragola.