Clemente Mastella, sindaco di Benevento.
in foto: Clemente Mastella, sindaco di Benevento.

Clemente Mastella, sindaco di Benevento, da alcuni giorni sta ponendo sui social network – non risparmiando critiche e incassandone anche – sul tema del ricorso alle ordinanze sindacali di chiusura degli istituti scolastici causa allerta meteo. Oggi l'ex ministro ha chiesto stamani al presidente di Anci Campania, Carlo Marino, di convocare un incontro urgente tra l'Anci Campania, la protezione civile della Regione Campania e la direzione dell'Ufficio scolastico regionale per discutere dei livelli di allerta maltempo emanati dalla macchina regionale. "Noi sindaci – si legge – in conseguenza dei dati, si badi bene previsionali, inviatici dalla Protezione Civile sulla scorta di algoritmi che talvolta impazziscono e finiscono per prendere fischi per fiaschi, siamo costretti a decidere tenendo conto da un lato della necessità di garantire la sicurezza dei cittadini e dall'altro della necessità di assicurare la continuità didattica". La polemica è anche e soprattutto con genitori e con dirigenti scolastici: "Loro – dice – ritengono, infatti, che l'aspetto didattico debba avere preminenza su quello della sicurezza degli studenti, dei docenti e del personale non docente".

Ieri su Facebook Mastella aveva annunciato una nuova chiusura delle scuole causa allerta arancione emanato dalla Protezione civile, motivando in maniera piuttosto netta la decisione:

Può darsi che domani, come oggi, il tempo sia clemente a dispetto delle previsioni emanate dalla Protezione Civile regionale, secondo le quali invece si sarebbero dovute registrare condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Poiché la responsabilità è in capo ai sindaci e il bollettino emanato oggi dalla Protezione Civile indica che fino a domani a mezzogiorno vige ancora l’allarme arancione, sento il dovere di emanare una nuova ordinanza di chiusura delle scuole e delle strutture pubbliche al fine di salvaguardare l’incolumità degli studenti, dei docenti, di tutti gli operatori scolastici e dei cittadini in generale.