La salvaguardia del pianeta, la lotta all'inquinamento e al cambiamento climatico, passano per forza di cose dalla riduzione della quantità di plastica in circolazione. Per questo, sempre più amministrazioni comunali in Italia, come accade già da diverso tempo in alti Paesi, stanno cercando di correre ai ripari con provvedimenti che limitino e vietino la vendita di oggetti in plastica. L'ultima amministrazione, in ordine di tempo, è quella di Pozzuoli, città dei Campi Flegrei in provincia di Napoli: il sindaco Vincenzo Figliolia, ieri, ha infatti firmato una ordinanza comunale che vieta agli esercizi commerciali la vendita della plastica o comunque di materiali non biodegradabili.

Plastica vietata a Pozzuoli dal primo agosto

Nella fattispecie, con l'ordinanza firmata dal sindaco Figliolia si fa divieto agli esercenti di mettere in commercio piatti, posate, bicchieri, imballaggi, contenitori e cannucce in plastica, ma anche buste della spesa: tutto dovrà essere di materiale biodegradabile. Il divieto entrerà in vigore a partire dal primo agosto. Prima di Pozzuoli, altre amministrazioni comunali hanno già adottato il medesimo provvedimento: a Napoli, ad esempio, il sindaco de Magistris ha vietato ai commercianti la vendita di plastica sul Lungomare, per evitare anche l'inquinamento del fondale marino, nel quale spesso vengono "ripescati" rifiuti.