Appalti truccati per favorire i Casalesi, Daniele Marrama torna libero

Si cominciano a definire i ruoli nell'inchiesta sugli appalti pubblici truccati per favorire il clan Zagaria dei Casalesi che, lo scorso 15 marzo, portò all'arresto di 69 persone tra politici, imprenditori e professori universitari. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha infatti annullato il provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Daniele Marrama, che era finito nel calderone con l'accusa di turbativa d'asta, e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. Marrama, presidente della Fondazione Banco di Napoli – estranea alla vicenda – torna così libero dopo 21 giorni.
Con la scarcerazione di Marrama salgono a 19 i provvedimenti di custodia cautelare, in carcere o ai domiciliari, revocati nei confronti di altrettanti indagati nella vicenda Appaltopoli. La settimana scorsa, ad esempio, erano stati revocati i domiciliari per Domenico Giorgiano, ex sindaco di San Giorgio a Cremano. Resta invece in carcere Pasquale Sommese, ex assessore regionale al Turismo nell'amministrazione Caldoro e consigliere regionale, ritenuto elemento apicale nell'inchiesta.