Il Cardarelli ha avviato i procedimenti disciplinari nei confronti dei 62 dipendenti indagati per assenteismo, nell'ambito di una inchiesta della Procura di Napoli, e si costituirà parte civile nel processo. Lo fa sapere con una nota l'ospedale napoletano, che si complimenta col lavoro della magistratura, fondamentale anche per dare il giusto merito ai dipendenti corretti. Le indagini coprono il periodo tra il 2014 e il 2017, numerosi i casi documentati dagli agenti del commissariato Arenella della Polizia di Stato, diretto dal vicequestore Angelo Lamanna: i poliziotti hanno monitorato uno degli ingressi, scoprendo che l'abitudine di marcare e poi allontanarsi era diffusa sia nei reparti sia negli uffici amministrativi: tutto è finito ripreso nei video registrati dalle telecamere nascoste installate dalle forze dell'ordine e che ora saranno punto cardine per i successivi sviluppi dell'inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Melillo e dal pm Giancarlo Novelli.

Tra gli assenteisti spuntano una donna che aveva mandato il figlio di 12 anni a marcare il tesserino al suo posto, mentre lei se ne stava a casa, e un consigliere municipale che segnava anche gli orari di straordinario quando non era al lavoro. In alcuni casi era diventata una consuetudine, come per il reparto di Oncologia, dove lavorano 10 degli indagati raggiunti da avviso di garanzia.

"Si chiude un percorso di indagine avviato più di quattro anni fa – si legge nella nota, a firma del direttore generale del Cardarelli, Anna Iervolino – ringraziamo la magistratura alla quale questa Azienda assicurerà sempre la massima collaborazione per garantire legalità e trasparenza. Se ci sono dei comportamenti scorretti è bene che vengano individuati e sanzionati, perché la leggerezza o la mancanza di senso civico di pochi finiscono poi per penalizzare il buon nome e tutta la squadra del Cardarelli, fatta di grandi professionisti e lavoratori instancabili.

In questo senso mi sento di ringraziare la magistratura che è sempre, come in questo caso, pronta a raccogliere le segnalazioni che arrivano da questa direzione generale per poi portare luce nelle zone grigie. Il nostro compito come amministratori di questa Azienda è anche quello di vigilare con rigore sul rispetto delle regole e sulla trasparenza di tutto ciò che accade. È quanto ci chiede la nostra coscienza e la nostra professionalità, ed è anche il mandato che con grande forza ci è stato dato dal presidente Vincenzo De Luca".

Dal 2017, si legge ancora nella nota, nel Cardarelli e aggiunge che già da un anno nel Cardarelli i marcatempo con lettore di impronte digitali. Il percorso amministrativo e tecnico era stato intrapreso nel 2017, "per dare trasparenza al lavoro dei 3.000 dipendenti del Cardarelli", e la novità, spiega l'ospedale, era stata accolta positivamente dalla maggioranza dei dipendenti perché "consente di eliminare qualsiasi ombra di dubbio sul rigoroso rispetto degli orari di lavoro, distinguendo chi ci mette l'anima da quanti credono di fare i furbetti".