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Sta meglio Giovanna, la 19enne di Aversa (Caserta) che, a Capodanno, è stata ferita da una pallottola vagante mentre era sul balcone di casa sua in piazza Giovanni XXIII, il complesso di edilizia popolare tra Aversa e Teverola. Qualcuno, durante i festeggiamenti, aveva usato una pistola. Non una scacciacani, ma un'arma vera. Sul ferimento è stata avviata un'indagine per tentato omicidio. E ora lei si rivolge a chi ha premuto il grilletto: "Butta la pistola – dice – e la prossima volta festeggia in modo diverso. Nella pistola non ci sono colori ma solo dolore".

La giovane è stata trasportata d'urgenza in ospedale, è stata operata al Moscati di Aversa per la rimozione del proiettile che aveva trapassato l'inguine e si era conficcato in un gluteo. È stata dimessa oggi, 2 gennaio, con prognosi di 30 giorni. Al momento del ferimento si trovava sul balcone insieme al fratellino e ai genitori. Sull'episodio indagano gli agenti del commissariato locale della Polizia di Stato; la sezione Scientifica ha effettuato i rilievi nel rione e repertato diverse ogive di diverso calibro, segno che, nella notte, non è stata solo una pistola a sparare. In visita alla ragazza è arrivato oggi anche Francesco Greco, procuratore capo di Napoli Nord.

Intervistata da TeleClubItalia, la ragazza ha ripercorso quei tragici momenti e ha lanciato un appello all'uomo che l'ha ferita. "È stata una cosa straziante – racconta – non ho mai perso conoscenza, ho capito tutto quello che stava succedendo intorno a me e ho cercato di far mantenere la calma ai miei genitori. In ospedale mi hanno trattato benissimo, ho cercato di scherzarci per sdrammatizzare. Non esco mai a Capodanno – dice, ridendo – per una volta che esco, mi hanno sparato". All'uomo che l'ha ferita, dice: "Si deve costituire, si sentirà anche meglio. Sono convinto che non l'abbia fatto di proposito. Ma l'anno prossimo butti la pistola e usi i fuochi d'artificio. In una pistola non ci sono colori, solo dolore".