Si continua ad indagare su quanto accaduto, la notte di Capodanno, ad Aversa, nella provincia di Caserta, dove una ragazza di 19 anni è stata colpita da un proiettile vagante mentre si trovava sul balcone della sua abitazione. La Procura di Napoli Nord, che ha sede proprio nella città normanna, ha aperto una inchiesta per tentato omicidio: i magistrati, per ora, hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti; le indagini sul campo sono invece affidate agli agenti del locale commissariato della Polizia di Stato che, insieme ai colleghi della Scientifica, hanno effettuato tutti i rilievi del caso per identificare il responsabile – o i responsabili – del ferimento.

"Giovanna sta bene, ho avuto anche il piacere di poterla salutare. La comunità si è stretta vicino la famiglia, quindi adesso voltiamo pagina, sperando che un episodio del genere non si ripeti più" ha dichiarato il sindaco di Aversa Alfonso Golia nel corso di una intervista rilasciata a Radio Crc.

Aversa, ragazza ferita all'addome a Capodanno

La vicenda risale, come detto, alla notte di Capodanno. In piazza Giovanni XXIII, nel centro di Aversa, la 19enne si trova affacciata al balcone della sua abitazione e sta ammirando i fuochi d'artificio della mezzanotte, quando viene raggiunta da un proiettile vagante: il colpo di pistola entra nell'addome e si ferma in un gluteo. La 19enne viene portata all'ospedale San Giuseppe Moscati, dove viene sottoposta a un intervento chirurgico per estrarre il proiettile: la ragazza non è in pericolo di vita.

Spari dal palazzo di fronte, trovati altri bossoli

Le indagini effettuate dalla Polizia di Stato indicano che il proiettile che ha colpito la ragazza di 19 anni è stato esploso dall'alto, probabilmente dal palazzo di fronte a quello nel quale vive la 19enne. I poliziotti, infatti, che hanno effettuato i rilievi sul posto, hanno rinvenuto altri bossoli, segno che chi ha sparato lo ha fatto ripetutamente.