Folla in strada ieri sera in via Aniello Falcone
in foto: Folla in strada ieri sera in via Aniello Falcone

“Sono assolutamente contrario alla chiusura anticipata, perché la gente non scompare. Anzi, dobbiamo aprire tutto h24, perché le persone devono potersi distribuire e non dobbiamo contingentare gli orari perché i ragazzi non scompaiono”. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris dice no alla chiusura dei locali della movida alle ore 23 imposta dalla Regione Campania. L'ex pm, parlando ai microfoni di Rai Radio 1, presenta una visione è diametralmente opposta a quella del governatore Vincenzo De Luca, che con l'ordinanza numero 49 firmata mercoledì sera ha autorizzato la riapertura dei baretti, ma imponendo lo stop alle ore 23. Una misura arrivata dopo l'appello del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a non vanificare gli sforzi fatti nella Fase 1: “Movida e party”, possono aspettare aveva detto il premier.

De Magistris: “Sbagliata ordinanza regionale”

“Siamo tutti preoccupati – ha detto de Magistris stamattina a Rai Radio 1 – Ma è sbagliato questo modo di procedere con le ordinanze regionali. Sono i sindaci che devono regolamentare le città, mentre le Regioni devono programmare, perché le Regioni non sanno come si organizzano ad esempio i mercati, la mobilità. Ritengo che è un disegno eversivo dell'ordine costituzionale se si riducono i sindaci a fare gli amministratori di condominio: si sta violando la Costituzione, è una questione democratica”. “Dopo averci vietato di fare le ordinanze sanitarie – conclude – adesso ci vietano anche di regolamentare le nostre città, di avere la nostra visione ma io mi prenderò comunque gli spazi perché non farò morire la mia città per l'insipienza, l'inadeguatezza e l'inconcludenza di chi in questo momento dal Governo nazionale a quello regionale vuole decidere delle nostre vite”.

Scontro per le regionali, l'ex pm: “Non sosterrò De Luca”

Infine, il primo cittadino dedica un passaggio alle prossime elezioni regionali. “Sicuramente non è nell'ordine naturale delle cose che io possa politicamente sostenere una candidatura di Vincenzo De Luca”. Rumors in questo senso, infatti, erano circolati dopo l'annuncio di de Magistris di aver chiamato De Luca per chiedere un incontro di tipo istituzionale, letto da molti come un messaggio di disgelo. “Purtroppo – chiarisce de Magistris – è iniziata la campagna elettorale ma io faccio il sindaco e non sono in campagna elettorale a differenza di altri che la fanno sui morti, sui pazienti in ospedale e su un Paese in pandemia sociale ed economica. Io mi devo occupare di una città complessa, complicata ma che è piena di energia e che vuole ripartire. Ed è questo a cui oggi dovrebbero pensare il Governo nazionale, quello regionale e i sindaci”.