Ci sono quattro indagati per la morte di P. E., il ragazzino di 10 anni deceduto all'ospedale di Battipaglia dove era ricoverato da alcuni giorni. Si tratta di quattro dipendenti della struttura ospedaliera, medici e infermieri, che hanno avuto contatti col bambino durante la degenza, come si evince dalla cartella clinica in cui sono state annotate le  condizioni di salute del paziente e le terapie somministrate. Gli indagati stati invitati a nominare un consulente di parte che dovrà essere presente nel corso dell'autopsia, prevista per i prossimi giorni; dopo il decesso i genitori avevano sporto denuncia ai carabinieri della Compagnia di Battipaglia, sul posto era arrivato il magistrato di turno che aveva disposto il sequestro della salma e l'acquisizione della cartella clinica e della documentazione relativa ai precedenti ricoveri del piccolo per accertare eventuali responsabilità. L'incarico per l'autopsia verrà conferito nelle prossime ore dalla Procura di Salerno, titolare dell'indagine avviata in seguito alla denuncia; il corpo è al momento all'obitorio di Battipaglia.

Il piccolo, che soffriva di malformazioni congenite che coinvolgevano l'apparato digerente, era stato ricoverato all'ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, in provincia di Salerno, nella notte tra domenica e lunedì scorsi per un aggravamento delle sue condizioni di salute; mercoledì, il 7 maggio, era deceduto. I genitori pensano che dietro quella morte ci sia stato un errore medico: una negligenza dei sanitari, o una terapia sbagliata che avrebbe peggiorato la situazione causando il decesso. Dopo i risultati dell'autopsia spetterà alla Procura valutare le eventuali ipotesi di reato.