Non è indagata, ma per l'opinione pubblica e per una parte dei parenti è colpevole: Valentina, la mamma del piccolo Giuseppe, ucciso a suon di botte da Tony Essobti Badre a Cardito, il suo compagno 24enne, sarà risentita dalla procura di Napoli Nord che indaga ancora sulle ore immediatamente precedenti e successive la sfuriata dell'uomo costata la vita al bimbo di otto anni.

Valentina, 30 anni, separata, una vita travagliata e sicuramente oggi col in vita col peso enorme di una vicenda tragica, dovrà chiarire esattamente i momenti dei soccorsi al figlio Giuseppe. Motivo: capire se ha fatto tutto per salvarlo. La donna aveva dichiarato di essere rimasta "bloccata" davanti alla cieca violenza del compagno, che a sua volta aveva confermato di aver "perso la testa". E ancora: ci sono stati episodi precedenti di violenza? E perché non sono stati denunciati? Valentina era stata picchiata da Tony? Viveva "nella paura"? Avrebbe avuto la possibilità di fermare l'uomo? A lei e all'ex compagno è stata tolta la potestà genitoriale, ora toccherà ai magistrati, forse anche ascoltando Fabrizio Dorice, il primo uomo di Valentina con cui la ragazza ha avuto tre figli, incluso il povero Giuseppe, chiarire ulteriori aspetti di una vicenda ancora aperta.