I funerali del piccolo Giuseppe, il bimbo ucciso di botte a Cardito. [Foto / Fanpage.it]
in foto: I funerali del piccolo Giuseppe, il bimbo ucciso di botte a Cardito. [Foto / Fanpage.it]

NAPOLI – Era presente anche lei ai funerali del piccolo Giuseppe, il figlio ucciso domenica scorsa a Cardito, dal nuovo compagno della madre. Lei, Valentina C., ha voluto dargli l'ultimo saluto nella chiesa San Giuseppe di Pompei, scelta dal padre biologico del bambino di sette anni. Ma ha preferito poi lasciare la chiesa da un'uscita secondaria, lontano dagli occhi degli presenti.

La donna, entrata in chiesa all'inizio della funzione dall'ingresso principale, è stata accompagnata alle spalle dell'altare da due donne, con ogni probabilità due sue parenti, riuscendo appena a baciare la bara bianca del figlio una volta finita la cerimonia funebre, probabilmente in preda ad una forte tensione emotivo. Nessun tipo di contatto, neppure verbale, invece con il padre biologico del bambino, anche lui seduto in prima fila nella chiesa di San Giuseppe a Pompei: sua la volontà di celebrare i funerali nella Chiesa di San Giuseppe a Pompei. Al termine della cerimonia funebre, l'arcivescovo monsignor Tommaso Caputo, che aveva anche officiato la cerimonia stessa, ha poi parlato con la donna e le ha dato qualche parola di conforto, prima di congedarsi.

La donna si è allontanata da un'uscita secondaria

Lasciata la chiesa di San Giuseppe da un'uscita secondaria, la donna è quindi salita in un'automobile e si è allontanata, scortata da due vetture della Polizia Municipale di Massa Lubrense, cittadina della costiera sorrentina dove si trova nell'ultima settimana, in seguito alla morte del figlio Giuseppe avvenuta domenica scorsa. Fuori la chiesa di San Giuseppe, intanto, all'uscita della piccola bara bianca, la folla presente all'esterno ha salutato per l'ultima volta il piccolo Giuseppe, liberando dei palloncini bianchi nel cielo di Pompei e omaggiando con un lungo applauso il passaggio della sua bara.

"Pure qua si è presentata? Se ne deve andare!"

"Si è presentata anche qua, non esiste". Parole durissime quelle pronunciate invece da altre persone che si trovavano all'esterno della chiesa di San Giuseppe all'indirizzo della donna. "Se ne deve andare da qua, non esiste che si sia presentata". E ancora: "La legge dobbiamo farla noi, se ne deve andare". Parole che sono state pronunciate, probabilmente, da alcuni familiari del piccolo Giuseppe: una di loro ha anche accusato un piccolo malore e, mentre veniva portata via in lacrime, ha ripetuto più volte "Si poteva evitare, si poteva evitare". La cerimonia si è comunque poi svolta senza problemi d'ordine pubblico.