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Bombe e racket ad Afragola. Arrestato dai carabinieri uno dei presunti attentatori dinamitardi che hanno seminato il panico nel Comune a nord di Napoli negli ultimi mesi con bombe ai danni di negozi. I militari dell'Arma nelle scorse ore hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura partenopea nei confronti di C.E., gravemente indiziato di un attentato dinamitardo in danno di un esercizio commerciale di Afragola. La condotta delittuosa accertata, secondo la ricostruzione degli investigatori, è stata ritenuta aggravata dal metodo mafioso. Fondamentali per la ricostruzione dell’attentato si sono rivelate le acquisizioni delle immagini delle telecamere di videosorveglianza sia dei circuiti cittadini, che degli esercizi commerciali. Il centro a Nord di Napoli nello scorso anno è stato teatro di diversi raid intimidatori nei confronti di imprenditori e commercianti, tutti caratterizzati dall'uso di ordigni artigianali.

Bombe e racket ad Afragola, preso uno dei presunti attentatori

Il territorio di Afragola e delle zone circostanti, come Giugliano, Casoria, Caivano, è stato scosso da una grossa ondata di bombe ai danni di negozi e attività commerciali lo scorso anno. Sullo sfondo, molto probabilmente, l'ombra del racket di matrice camorristica, sulla quale sta indagando la magistratura. Tra gli ultimi attentati avvenuti ad Afragola in questi mesi c'è quella di una bomba carta esplosa a febbraio scorso davanti all'ingresso di un negozio di abbigliamento in pieno centro ad Afragola. Divelta la porta d'ingresso, danneggiate tre vetrine. Ma per fortuna non ci sono stati feriti. Dopo una breve tregua per il lockdown del Coronavirus, il 1 giugno, poi, si è registrato un altro attentato con una bomba carta in questo caso davanti ad un negozio di abbigliamento di Caivano.