“Il Bonus Vacanze per B&B e affittacamere è penalizzante. Non si può prenotare sui portali web, ma il cliente deve telefonare direttamente al B&B. In Campania sono pochissime le strutture che hanno aderito, perché il credito d'imposta, in un momento di crisi del settore, dove bisogna recuperare liquidità serve a poco”. Ne è convinto Vincenzo Mazza, presidente Aigo Confesercenti delle strutture extralberghiere, come B&B e affittacamere, Campania e Napoli, che interviene così sul Bonus Vacanze, pensato dal Governo come aiuto a tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro, per rilanciare il settore del turismo. Il bonus si potrà richiedere da oggi e fino al 31 dicembre. Fruibile anche tramite agenzie di viaggio e tour operator.

Come sta funzionando il Bonus Vacanze in Campania per i B&B?

“Purtroppo non bene. Ci sono troppi paletti. In primo luogo non si può prenotare tramite piattaforme e portali telematici, come AirBandB e Booking. Tutto avviene in formula privata e con contatto diretto. Il cliente deve registrarsi sull'App, telefonare alla struttura ricettiva e chiederle se aderisce. Qualcuno si è presentato di persona”.

Oggi è il primo giorno, quanti B&B hanno aderito?

“Pochissimi, che ci risulti. Uno dei nostri associati gestisce circa 15 affittacamere si è reso disponibile ad accettare i Bonus Vacanze, ma dai clienti sono arrivate solo due richieste”.

Perché secondo lei?

“I requisiti sono troppo complessi. Serve lo Spid e non tutti ce l'hanno. Poi occorre l'Isee aggiornato. Non tutti hanno una carta di identità digitale 3.0. Il meccanismo è farraginoso”.

È vantaggioso per i gestori?

“Assolutamente no. A Napoli pochissimi hanno aderito. Perché il Bonus prevede che la struttura riceva una quota di credito di imposta. Allo stato attuale, con la crisi del Covid19 che c'è nel settore, un proprietario che deve recuperare le spese non accetta il bonus vacanze. L'abbiamo detto al Governo, ma non ci hanno ascoltato”.

Il proprietario di un B&B è obbligato ad accettare il bonus?

“No, non è obbligato. Il proprietario può decidere se accettarlo o meno caso per caso”.

I B&B senza partita Iva possono aderire?

“Possono farlo. Il bonus prevede il rilascio di una ricevuta o uno scontrino fiscale. Un B&B senza partita Iva può aderire a condizione che sulla ricevuta ci sia il codice fiscale della persona che ha richiesto il bonus. Si può richiedere il bonus anche per un altro componente del proprio nucleo familiare, ma può richiederlo solo una persona a famiglia. Insomma per un gestore di B&B è fattibile, ma non conveniente. Perché ad oggi serve liquidità. Se l'avessero proposto quando il mercato andava bene, ci sarebbe stata un'adesione elevata. C'è infine un'altra novità”.

Quale?

“Da oggi c'è l'obbligo per i gestori di B&B di avere il POS nella propria struttura. Anche se non c'è l'obbligo per il cliente di pagare tramite il POS”.