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Dopo 10 giorni di agonia in ospedale non ce l'ha fatta Giuseppe Criscuolo, l'imprenditore 75enne ferito al volto e all'addome da colpi di pistola la sera del 16 novembre. Per quell'episodio è stato fermato il figlio 47enne, Gaetano Criscuolo, di Poggiomarino, attualmente in carcere; inizialmente accusato di tentato omicidio, ora l'uomo dovrà rispondere di omicidio in seguito al decesso del genitore.

Il grave ferimento, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, era avvenuto nell'abitazione della vittima, a Boscoreale, in provincia di Napoli, dove il 75enne stava avendo una discussione col figlio. La vittima era stata accompagnata in ambulanza al Pronto Soccorso dell'ospedale di Sarno con ferite da arma da fuoco alla faccia e alla pancia; la più grave era quella all'addome. In ospedale, avvertiti dai medici, erano arrivati i carabinieri che avevano avviato le indagini e ricostruito in poco tempo quello che era successo.

Gaetano Criscuolo, anche lui imprenditore, che gestisce un negozio di elettrodomestici a Boscoreale, era stato rintracciato poche ore dopo dai carabinieri della stazione di Boscoreale e della Compagnia di Torre Annunziata e sottoposto al fermo; durante l'interrogatorio di convalida il 47enne aveva parzialmente confermato la ricostruzione delle forze dell'ordine. I colpi di pistola sarebbero stati esplosi durante il litigio su cui sono in corso accertamenti; il figlio, che ha precedenti di polizia, avrebbe all'improvviso tirato fuori l'arma e fatto fuoco verso l'anziano padre. Il 75enne era rimasto ricoverato in gravi condizioni fino alla notte scorsa, quando il suo cuore ha smesso di battere.