Quasi tremila gioielli Pandora contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza ad un'azienda del centro orafo "Il Tarì", il polo fieristico e di gioielleria che si trova a Marcianise, in provincia di Caserta. Il titolare, un uomo di 50 anni napoletano residente a Mugnano del Cardinale (Avellino), è stato denunciato per contraffazione e ricettazione alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Il controllo è stato effettuato dalle fiamme gialle nel punto vendita all'interno del Tarì e in un locale situato nelle immediate vicinanze del centro orafo, affittato dalla stessa società ma non dichiarato come utilizzato dall'impresa. Si trattava di un magazzino occulto, dove venivano nascosti ciondoli, bracciali, collane ed anelli contraffatti. I finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno sequestrato oltre 2.800 monili, copie identiche di quelli prodotti dall'azienda danese e riportanti gli stessi loghi e nomi, che sono risultati essere contraffatti; sotto chiave anche quasi 900 articoli usati per il confezionamento dei gioielli, tra scatoline, buste e cofanetti.

A metà dicembre scorso, sempre a Marcianise, la Guardia di Finanza aveva trovato più di 4mila gioielli Pandora contraffatti, comprese le edizioni limitate di Natale, in una operazione che aveva portato alla scoperta della fabbrica dove i monili venivano prodotti. Secondo le stime degli investigatori i monili avrebbero fruttato più di 200mila euro: sarebbero stati venduti sul mercato regolare, al cliente sarebbe arrivato un prodotto quasi indistinguibile dall'originale con tanto di certificato di autenticità, anche quello, ovviamente, contraffatto.