Il governo è sul procinto di cadere, l'alleanza tra Lega e Movimento 5 Stelle è ormai finita e tutti si chiedono se e quando si tornerà a votare. C'è anche chi, però, come il consigliere regionale M5S Gennaro Saiello, negli stessi concitati minuti si concentra su un problema ben diverso: i biglietti dello Stadium di Torino che in occasione della partita tra Juventus e Napoli non saranno venduti non solo ai residenti, ma anche ai nati in Campania. Una forma di discriminazione che ha provocato l'indignazione dei tifosi napoletani e non solo.

Biglietti Juve-Napoli, Saiello (M5S): "Sport dovrebbe unire"

"In occasione della vendita dei biglietti per la partita Juventus-Napoli, programmata per il prossimo 31 agosto, la società Torinese sul proprio sito vieta la vendita ai residenti e ai nati in Campania. Non era mai accaduto prima! Niente a che vedere con le misure di ordine pubblico. Lo sport dovrebbe unire", ha tuonato il consigliere pentastellato dal suo account Facebook in serata, proprio mentre il vicepremier leghista Matteo Salvini comunicava la sua richiesta andare "subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav" e invitava a "restituire velocemente la parola agli elettori".

Ingresso allo Stadium vietato ai nati in Campania, Saiello: "Ci sentiamo offesi ed indignati"

L'attenzione dei tifosi partenopei oggi è tutta per la comunicazione con cui la Juventus ha annunciato lo stop alle vendite dei biglietti ai nati in Campania (poi smentito dalla Questura di Torino). "Tutte le società sportive dovrebbero lavorare per garantire e trasmettere la bellezza, i valori e la passione verso lo sport e verso un gioco bellissimo come il calcio. Ci sentiamo offesi ed indignati, non è accettabile alcun tipo di discriminazione territoriale. Mi auguro possano rettificare quella comunicazione e possano avere l’umiltà di chiedere scusa prima che ai tifosi Napoletani ai cittadini Campani", ha commentato Saiello.