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Uno teneva bloccati i testimoni puntando la pistola, l'altro svuotava le casse. Trent'anni in due, ma già un modus operandi da rapinatori consumati: secondo le risultanze investigative sono responsabili di due colpi, perpetrati a febbraio ai danni di due farmacie di Caivano, nel Napoletano. Due ragazzini di 15 anni, entrambi napoletani, sono stati arrestati dai militari e sono stati accompagnati in comunità.

La svolta nelle indagini è arrivata durante un appostamento, nell'ambito di servizi antirapina predisposti dai carabinieri della tenenza di Caivano. I militari, appostati nei pressi di una farmacia, hanno visto arrivare i due giovani. Era quasi l'orario di chiusura, si guardavano intorno come se stessero controllando qualcosa. Un occhio all'interno, l'altro alla strada. Un atteggiamento sospetto che ha fatto scattare il controllo: addosso gli hanno trovato i cappellini scaldacollo da usare per coprirsi il volto e una pistola a salve simile alla Beretta 92 in dotazione alle forze dell'ordine.

Una volta identificati i ragazzi è stata la volta dei confronti con le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza delle farmacie rapinate. Le indagini sono state svolte dai carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli; le analisi antropometriche, insieme alla comparazione degli abiti usati con quelli trovati in casa dei due ragazzi, hanno completato il quadro indiziario collegando i giovanissimi a due rapine avvenute nello scorso mese di febbraio in zona. Nelle immagini si nota che la coppia aveva una tattica prestabilita: uno teneva sotto scacco i presenti con la pistola, l'altro prendeva i soldi dalla cassa o faceva da palo.

Le indagini hanno portato così ad una ordinanza di collocamento in comunità, firmata dal gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli ed eseguita questa mattina, 5 marzo, dai carabinieri di Caivano; i due arrestati sono ritenuti responsabili delle due rapine, con l'aggravante dell'utilizzo di armi e a volto travisato.