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Covid 19
7 Maggio 2020
9:30

Campania, parrucchieri ed estetiste verso la riapertura. L’11 maggio vertice in Regione

Barbieri, parrucchieri e centri estetici in Campania potrebbero riaprire dal 18 maggio, dopo essere stati chiusi per due mesi a causa del Coronavirus. Ad annunciare la possibilità di ripresa in anticipo rispetto alla prima data che era stata prevista per il 1 giugno è stato ieri il premier Giuseppe Conte, ma la decisione spetterà alle Regioni. È fissato per lunedì 11 maggio, l’incontro in Regione Campania.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Barbieri, parrucchieri e centri estetici in Campania potrebbero riaprire dal 18 maggio, dopo essere stati chiusi per due mesi a causa del Coronavirus. Tagliati fuori dalla fase 2, partita per le altre categorie il 4 maggio scorso. Ad annunciare la possibilità di ripresa in anticipo rispetto alla prima data che era stata prevista per il 1 giugno è stato il premier Giuseppe Conte, nel corso dell'incontro Rete Impresa d'Italia di ieri. "Non c'è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo – ha detto il presidente del Consiglio – se c'è la possibilità di anticipare qualche data, possiamo anche valutare delle aperture ulteriori". Barbieri ed estetisti stanno vivendo una crisi profonda. La possibilità di anticipare la riapertura, comunque, sarà a discrezione delle diverse Regioni. È fissato per lunedì prossimo, 11 maggio, l'incontro in Regione Campania dove si discuterà la possibilità di riaprire coiffeur e centri estetici in anticipo rispetto al previsto. La decisione spetterà al governatore Vincenzo De Luca, che finora ha sempre tenuto una linea molto restrittiva, rivolta a limitare al massimo il rischio di contagio del Covid19, e sarà dettata dallo studio dell'andamento dell'epidemia in questi primi giorni della fase 2. Una politica, quella di De Luca, che ha dato i suoi frutti, visto che in Campania i focolai sono stati contenuti rispetto al Nord Italia. Anche se dovesse arrivare lo sblocco in anticipo per barbieri e parrucchieri, comunque, la riapertura non sarà un semplice ritorno al passato. Ma ci saranno molte prescrizioni da rispettare.

Parrucchieri e centri estetici, lo scenario della fase 2

Centri estetici, barbieri e parrucchieri sono considerati locali ad alto rischio per il contagio del Coronavirus, a causa del tipo di prestazioni che vi vengono effettuate, che prevedono un contatto stretto e prolungato con i clienti. Per questo, è prudenza la parola d'ordine che vige nel Comitato tecnico-scientifico che si sta occupando a livello nazionale della riapertura graduale delle attività produttive e lavoratorive. La riapertura era stata fissata, secondo il cronoprogramma illustrato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, inizialmente al primo giugno. Ma il presidente del Consiglio ieri ha aperto alla possibilità di anticiparla al 18 maggio in alcune regioni, dove i contagi sono molto bassi o pari quasi a zero. Più difficile il caso della Campania, che anche se è riuscita a tenere basso il livello dei focolai in questi mesi, dall'altra parte, però, non è ancora uscita dall'emergenza. Nei barbieri e parrucchieri, poi, lo scenario di riapertura prevede ingressi contingentati, con un solo cliente alla volta, prenotazioni, obbligo di visiera, guanti e mascherina per i barbieri, e dispositivi anche per i clienti, sanificazioni continue di locale e strumenti.

Palestre, apertura a giugno

Tempi lunghi anche per le palestre. Anche in questo caso, la data di riapertura prevista a livello nazionale è il 1 giugno. Mentre il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha auspicato la possibilità di anticipare dal 18 maggio, o a fine mese, in caso di ok del comitato tecnico-scientifico. Ma sarà sempre a discrezione delle Regioni. La Campania ha autorizzato dal 4 maggio la riprese dell'attività sportiva professionista e non professionista, ma solo a livello individuale. Resta ancora esclusa, quindi, l'attività fisica a livello di gruppo. Anche quando riapriranno le palestre, le regole saranno molto rigide: ingressi scaglionati, su prenotazione, spogliatoi e docce chiusi, divieto di assembramento, distanza di 2 metri dall'istruttore, obbligo di indossare guanti e mascherine per tutti, sanificazione degli attrezzi dopo ogni uso e dei locali giornaliera.

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