Caos ai cimiteri di Napoli. Scaduto l'appalto ai privati, non ancora perfezionato il passaggio di cantiere con i nuovi gestori. Impossibile interrare i morti. Oggi 40 salme sono finite nelle celle frigo. E c'è il rischio che la situazione possa continuare per altre due settimane. Il Comune scrive alla Questura una nota “urgentissima”: “Intervenite subito”. A rischio la salute pubblica. Oggi i camposanti dovevano essere aperti, in quanto esclusi dall'allerta meteo diramata ieri dalla Protezione Civile, invece sono chiusi. I sindacati sono in stato di agitazione. Bloccate tutte le operazioni mortuarie.

Bloccate nelle celle frigo 38 salme

“Le ditte uscenti – afferma Annibale De Bisogno, coordinatore UilFplhanno licenziato 19 seppellitori su 34. Le salme dei defunti arrivate questa mattina, essendo ferme le attività di inumazione, sono state portate nelle celle frigorifere. Sono 38 i corpi a deposito nella sala mortuaria del Comune di Napoli e nelle sale deposito delle pompe funebri”. All'interno dei cimiteri, i lavoratori della UilFpl di Napoli e Campania hanno inscenato azioni di protesta.

Cimiteri ai privati, caos sul passaggio di consegne

Ma cosa sta succedendo nei cimiteri napoletani? Il Comune tra il 2015 e il 2016 ha affidato ai privati la gestione delle operazioni cimiteriali nei camposanti cittadini, come gli interri, le esumazioni e le tumulazioni. L'appalto è scaduto lo scorso aprile. Il Comune in questi mesi è andato avanti di proroga in proroga. L'aggiudicazione provvisoria del primo lotto per 30 mesi, quello più consistente che include anche Poggioreale, risale a ottobre 2016, alla Multiservice Group srl, con un ribasso del 33,95%. L'appalto è scaduto il 4 aprile 2019. Il Comune ha chiesto una prima proroga di 6 mesi, prevista dal contratto. Ma la società, come spiegato in una nota che ha inviato al Comune il 2 dicembre scorso, “in più occasioni ha manifestato la presenza di disagi e serie difficoltà nel far fronte a esigenze di natura economica, ad oggi non ha la capacità economica per supportare i costi per gestione e lavoratori che sono 29”. Alla richiesta di una seconda proroga, fino a dicembre 2019, la ditta, quindi, si è rifiutata di proseguire le attività, perché le risorse economiche non sarebbero sufficienti. “Sbagliato anche il bonifico da 130mila euro effettuato dal Comune”, ha sostenuto la Multiservice Group: “invece di accreditarlo sull'Iban Credem, il Municipio l'ha fatto sull'Iban di Intesa San Paolo e non è riuscito a stornarlo”. Somme che erano destinate al pagamento degli stipendi. A metà novembre, il Comune si è reso disponibile a una boccata d'ossigeno col pagamento di una fattura anticipata.

La mini-gara da 260mila euro fino a giugno 2020

A gennaio, quindi, invece di precedere ad un affidamento lungo, Palazzo San Giacomo ha bandito una mini-gara di 5 mesi, fino a giugno 2020, per 260mila euro. Nelle more della gara, quindi, ha provveduto ad un affidamento diretto della gestione cimiteriale di un mese a due ditte: il Gruppo I Cipressi, per i cimiteri di Poggioreale Monumentale e Santa Maria del Pianto e Ponticelli, Barra, San Giovanni, e la ditta Italia '90, per i cimiteri Poggioreale Nuovissimo e Pietà. La ditta I Cipressi, però, il 7 febbraio ha comunicato al Comune “la ferma indisponibilità a proseguire la collaborazione per sostanziale incongruità delle premesse economiche in rapporto alle prestazioni e al costo del personale assunto nell'ambito del passaggio di cantiere”. I Cipressi non ha partecipato alla mini-gara – che è stata aggiudicata provvisoriamente alla ditta Gap slr e a Italia '90 – e si è resa disponibile a proseguire le operazioni cimiteriali solo fino al 10 febbraio. Il problema è che per il passaggio di consegne alla nuova ditta occorreranno almeno altri 15 giorni.

Il Comune scrive alla Questura: “Intervenite”

In questa situazione di caos, è scoppiata anche la protesta del sindacato UilFpl che il 7 febbraio ha proclamato lo stato di agitazione per oggi. Ieri, quindi, il servizio Cimiteri del Comune ha scritto una nota “Urgentissima” alla Questura di Napoli e alle ditte I Cipressi e Italia '90. Il Comune ha chiesto a I Cipressi “che ha cessato le operazioni, di proseguire le attività anche se non ha partecipato alla gara”, per altri 15 giorni, “in ragione dei tempi ineludibili per l'effettuazione degli essenziali incombenti di legge”. Il Comune ha chiesto, quindi, l'intervento delle autorità per consentire il prosieguo delle attività cimiteriali”.

Uil: “Si paghino gli stipendi arretrati”

“Si paghino gli stipendi arretrati dei dipendenti – afferma Annibale De Bisogno, Uil Fpl – e si faccia chiarezza sulle risorse economiche necessarie a gestire le operazioni cimiteriali. Finora, le ditte incaricate hanno lamentato scarsità di risorse. Solo Italia '90, che avendo già gestito il mese di gennaio 2020 potrebbe continuare. La società GAP nuova aggiudicataria ancora non è subentrata in quanto sono in corso le verifiche  amministrative che dovrebbero concludersi tra una quindicina di giorni. Resta inoltre e non secondario il problema dei mancati stipendi. Fermi a maggio 2019”. Il Comune ha garantito che gli stipendi di gennaio saranno erogati entro i tempi tecnici.