La Polizia di Stato ha notificato tra Salerno e provincia, dall'alba di oggi, 9 ottobre, avvisi di garanzia e sta eseguendo perquisizioni a carico di funzionari pubblici e legali rappresentanti di società, indagati a vario titolo per corruzione e intestazione fittizia di beni, con il conseguente sequestro di quelli a loro riconducibili. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno, erano state avviate dopo i festeggiamenti del 9 e 10 giugno 2019 per l'elezione del nuovo sindaco di Capaccio, Franco Alfieri, quando diverse ambulanze sfilarono con lampeggianti e sirene accese per le strade del comune della provincia di Salerno.

Complessivamente gli avvisi di garanzia notificati oggi dalla Squadra Mobile di Salerno sono 18, tra i destinatari ci sono i legali rappresentanti di società che operano nel settore del servizio 118, ovvero di società che, in convenzione con l'Asl di Salerno, si occupano di trasporto e soccorso di infermi. Le accuse sono di trasferimento fraudolento di valori, peculato d'uso, interruzione di pubblico servizio, favoreggiamento personale, disturbo delle persone ed emissione di fatture false per operazioni inesistenti.

Sequestrate 20 ambulanze delle società convenzionate con l'Asl

Sono stati sequestrati 23 automezzi, una struttura balneare e un'area, con relativo immobile, che era stata già confiscata alla criminalità organizzata e data dal Comune in affidamento a persone vicine a uno degli indagati, condannato per reati di criminalità organizzata e gravato da misura di prevenzione patrimoniale; alla stessa persona erano erano riconducibili anche 20 dei mezzi sequestrati, tutte ambulanze usate per le convenzioni con l'Asl, che erano formalmente attribuite ad associazioni e società. Le perquisizioni sono state effettuate nelle sedi delle società coinvolte e presso gli uffici pubblici dell'Asl di Salerno.

Il corteo di ambulanze per festeggiare il sindaco Alfieri

Pochi giorni dopo la sfilata, il 13 giugno, l'Asl di Salerno aveva deciso di sospendere la convenzione alla Croce Azzurra di Agropoli e Capaccio-Paestum, proprio in conseguenza di quella sfilata. Il giorno precedente i carabinieri avevano effettuato perquisizioni nelle due sedi della società, identificando e multando gli autisti che avevano preso parte al corteo; durante il controllo era anche emerso che uno dei mezzi di soccorso non era fornito dei presidi sanitari obbligatori.

Il corteo risale alla notte del 9 giugno, al termine del turno di ballottaggio che ha determinato che Franco Alfieri sarebbe stato il nuovo sindaco di Capaccio-Paestum. Alfieri, che era stato già sindaco di Agropoli, era finito nella bufera per la storia delle "fritture di pesce". Durante una riunione di partito del 15 novembre 2016 il governatore Vincenzo De Luca, intervallando battute e frasi a effetto, lo invitò a portare al voto i suoi elettori per il Sì al Referendum Costituzionale voluto da Matteo Renzi.

"Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il sì – gli disse De Luca – Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso".