I quattro bambini, in fila, aspettano il proprio turno. È la sera di Capodanno e anche loro vogliono sparare. Letteralmente: l'adulto, forse il padre, mette loro in mano una pistola, anche se, va sottolineato, con tutta probabilità finta. "C'è la fila", dice uno dei ragazzini, che avranno sei o sette anni, "avanti il prossimo", aggiunge, dopo aver sentito il primo colpo. E così, uno dopo l'altro, chi da solo e chi con l'aiuto dell'adulto, premono il grilletto. L'ultimo è così piccolo che l'uomo deve reggere sia lui sia la pistola.Il video è stato diffuso su Facebook e, come accade in questi casi, dopo le prime condivisioni è diventato virale. Non è chiaro dove sia ambientato, ma sarebbe stato stato girato in provincia di Napoli.

Quasi sicuramente si tratterebbe non di un'arma vera ma di una scacciacani. Fa propendere per questa ipotesi, oltre al buon senso (che in casi del genere è ai limiti), il fatto che il rinculo sia praticamente assente, anche quando a tenere in mano la pistola è il bambino da solo; la direzione in cui viene puntata la pistola: è tenuta con la canna rivolta verso gli edifici dall'altro lato della strada, proprio in direzione degli appartamenti, cosa impensabile se si trattasse di una pistola vera; il lampo al momento dell'esplosione del colpo arriva dalla parte posteriore e non da quella anteriore, come invece succederebbe se ci fosse l'espulsione di un proiettile e il sistema di ricarica del colpo successivo, che viene attivato manualmente ogni volta.

La notte di Capodanno, però, c'è anche chi ha sparato con un'arma vera: ne ha fatto le spese una ragazza di 19 anni di Aversa (Caserta), colpita all'addome da un proiettile vagante mentre era sul balcone di casa sua; sull'episodio è stata aperta un'indagine per tentato omicidio.