NAPOLI – Sa di beffa, ha un retrogusto amaro e fa rabbia il post condiviso su Facebook da Tony Essobti Badre, il 24enne che, a Cardito, ha massacrato di botte i figli della sua compagna, uccidendo il piccolo Giuseppe, 7 anni, e mandando in ospedale sua sorella maggiore. Nel luglio del 2017, su uno dei profili social aperti a suo nome, Tony Essobti condivide foto al mare con suo figlio e scrive: "Al mare con il mio piccolo amore, la gioia più bella della vita mia. Sono orgoglioso di essere un ottimo padre presente… sono orgoglioso e non ho niente da dimostrare a chi non mi stima. Sono orgoglioso della mia fidanzata Raffaella che nel bene e nelle difficoltà c'è sempre e ci sarà sempre… e sono orgoglioso della mia piccola Martina che amo come mia figlia".

A quasi due anni di distanza da quei post, e alla luce dell'orrore di Cardito, le parole di Essobti fanno male. Proprio ieri, durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto, il 24enne ha fornito particolari agghiaccianti su quanto accaduto domenica pomeriggio in quell'appartamento di via Marconi. Essobti ha dichiarato agli inquirenti di aver fumato numerosi spinelli e di aver perso la testa per i mobili che i bambini avevano danneggiato, cominciando a picchiarli con pugni, calci e con una mazza da scopa. Anche sotto alle foto pubblicate al mare con il figlio nell'estate del 2017, gli utenti hanno insultato e minacciato il 24enne, così come era accaduto anche su un altro profilo creato dal 24enne.