Marcello De Rosa, sindaco di Casapesenna, Comiune del Casertano noto all'Italia per aver ospitato la latitanza di Michele Zagaria, boss del clan dei Casalesi, è formalmente del Partito Democratico ma parla esattamente come un leghista. È degno di una sortita lùmbard infatti, il messaggio spacciato come "Nota informativa" che il primo cittadino ha diramato qualche ora, fa, sullo stile "allerta invasione", accompagnato dall'esortazione "condividete tutti":

Si informano i cittadini che in seguito allo sgombero del campo nomadi di Giugliano, avvenuto questa mattina, vi è la probabilità che gli stessi possano raggiungere il nostro paese e quelli limitrofi. Si chiede alla cittadinanza di essere compatta, e prendere le dovute informazioni e precauzioni qualora si trovasse nelle condizioni di locare abitazioni a persone che infrangono la legge, al fine dunque di contrastare il fenomeno della delinquenza.

Secondo il pupillo di Stefano Graziano, nonché vicino alle posizioni del governatore Vincenzo De Luca, lo sgombero del campo rom di Giugliano equivale ad una invasione barbarica verso Casapesenna: si salvino le donne, si rinchiudano in casa i bambini, le chiese suonino le campane, si scavino trincee. "Si chiede alla cittadinanza di essere compatta" (per respingere l'invasore?) e poi "precauzioni qualora si trovasse nelle condizioni di locare abitazioni a persone che infrangono la legge" (fu fatto così anche per Zagaria?). E infine: "contrastare il fenomeno della delinquenza", dunque sancendo una equivalenza rom = ladri che affonda le sue radici nel peggiore stereotipo.

Marcello De Rosa è stato di recente eletto all'assemblea nazionale del Partito Democratico nella mozione che sosteneva Maurizio Martina segretario. Beh, forse è il caso che qualcuno ai piani alti prenda le distanze. Cominciando proprio dal segretario Dem Nicola Zingaretti.