Prendere informazioni, capire chi si ha davanti prima di affittare la propria casa a uno sconosciuto. È di norma un consiglio di buon senso, che però assume un tono grottesco quando viene dato da un Comune che, nello stesso messaggio in cui mette in guardia i cittadini al fine di "contrastare il fenomeno della delinquenza", fa un riferimento preciso: in città potrebbero arrivare i rom. Il post è comparso alle 13.21 sul profilo Facebook ufficiale del Comune di Casapesenna, in provincia di Caserta. Il collegamento tra rom e criminalità è istintivo, diretto, suggerito. Palese. Chi ha scritto il post fa esplicito riferimento agli abitanti del campo rom di Giugliano, rimasti senza casa dopo lo sgombero di stamattina, 10 maggio, e ancora in cerca di una sistemazione. Per strada ci sono finite 400 persone, molte delle quali donne e bambini. Potrebbero allestire un nuovo campo, così come era successo alcuni anni fa, sempre a Giugliano e successivamente a un altro sgombero, ma anche decidere di affittare un appartamento. E potrebbero farlo in qualche comune limitrofo. Come Casapesenna, appunto.

"Si informano i cittadini – si legge nel post su Facebook – che in seguito allo sgombero del campo nomadi di Giugliano, avvenuto questa, vi è la probabilità che gli stessi possano raggiungere il nostro paese e quelli limitrofi. Si chiede alla cittadinanza di essere compatta, e prendere le dovute informazioni e precauzioni qualora si trovasse nelle condizioni di locare abitazioni a persone che infrangono la legge, al fine dunque di contrastare il fenomeno della delinquenza".

Nella seconda parte del post c'è il riferimento: l'invito alla cittadinanza a "essere compatta", come se si fosse davanti a un'invasione da respingere, e quello a non affittare casa a "persone che infrangono la legge". Il messaggio che appare tra le righe è quello dell'equazione di equivalenza tra rom e criminali: non affittate ai nomadi, sembra leggere, altrimenti arriverà anche la delinquenza.

Il messaggio pubblicato anche dal sindaco Marcello De Rosa

Lo stesso post, identico, è stato pubblicato anche sulla pagina fan del sindaco, Marcello De Rosa, componente dell'assemblea nazionale del Partito Democratico, vicino alle posizioni di Stefano Graziano. È lo stesso politico che aveva accusato i giornalisti di Fanpage di essere "pagati dal clan per infangare il territorio" quando gli erano state poste domande sui rapporti tra il clan dei Casalesi e la politica locale e i tentativi della camorra di riorganizzarsi e di arrivare, come era già successo, nei palazzi del potere. In passato Casapesenna era stata uno dei feudi della camorra: è lì che, in un bunker sotterraneo, è stato scovato il superboss Michele Zagaria dopo 16 anni di latitanza.