Tredici arresti in carcere, dieci ai domiciliari, due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e un sequestro di beni per 80 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Caserta ha sgominato un gruppo criminale che contrabbandava alcol a livello internazionale. I provvedimenti sono scattati al termine di una complessa indagine coordinata dal Tribunale di Napoli. Il blitz è avvenuto all'alba di oggi, venerdì 12 luglio, oltre 100 militari sono stati impiegati per rendere esecutive venticinque misure cautelari emesse dal giudice delle indagini preliminari. I finanzieri hanno raggiunto gli indagati nelle loro abitazioni o sui posti di lavoro, per alcuni di loro sono scattate le manette e dovranno rispondere delle accuse pendenti a loro carico davanti all'Autorità Giudiziaria.

Alcol di contrabbando: indagini e arresti

Le indagini condotte dai militari della Guardia di finanza hanno permesso di portare alla luce e fermare un traffico di prodotti alcolici internazionale. Secondo le informazioni apprese sull'operazione, i finanzieri hanno scoperto che l'alcol veniva acquistato dai Paesi del Nord Europa e veniva rivenduto in nero in tutta Italia e in alcuni Stati europei. L'operazione dei finanzieri, chiamata ‘Black Spirit' ha richiesto l'intervento di un vasto supporto di uomini e donne dei reparti di Napoli, Bassano del Grappa, Bra, Bologna, Brescia, Castelfranco Veneto, Grosseto, Lanciano, Lecce, Monza, Padova, Palermo, Roma e Trieste. La Guardia di Finanza, oltre agli arresti, ha svolto anche 40 perquisizioni in abitazioni e imprese riconducibili agli indagati.