Paolo Sforza all’ospedale di Caserta
in foto: Paolo Sforza all’ospedale di Caserta

Pochi giorni fa era entrato con l'automobile nel parco della Reggia di Caserta, eludendo i controlli, e si era tuffato in una fontana. La notte scorsa, invece, ne ha combinata un'altra ben più grave, che nulla a che fare con eventuali atti dimostrativi o esibizioni da influencer: Paolo Sforza, "il centurione di Caserta", ha sfasciato il Pronto Soccorso dell'ospedale di Caserta ed è stato portato via dai carabinieri.

L'irruzione risale alle 3.30 circa della notte del 4 novembre, quando l'uomo si è presentato in ospedale e ha cominciato a prendersela col personale sanitario. È poi emerso che il motivo di quella rabbia era un fraintendimento con gli operatori della centrale telefonica del 118, con cui poco prima aveva avuto una discussione. Sforza, è stato ricostruito, era stato avvertito dal padre che la madre si era sentita male e così aveva contattato il 118 per chiedere l'invio di un'ambulanza nell'appartamento dove si trovava la donna; l'operatore aveva però geolocalizzato la telefonata e insisteva nel voler mandare il mezzo nella casa dove si trovava sforza, credendo che fosse lì anche la paziente. Intanto l'ambulanza, che era partita, era rimasta a girovagare senza che nessuno facesse capire bene all'autista dove dovesse andare. Sforza ha registrato la telefonata ed è andato al Pronto Soccorso, è entrato negli ambulatori e ha sfasciato tutto. Nel frattempo la donna si è ripresa.

Il consigliere Borrelli: "Sforza deve pagare i danni all'ospedale"

“Resto stupefatto dinanzi alla notizia dei danneggiamenti provocati da Paolo Sforza all’ospedale di Caserta – commenta il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – l’uomo è andato in escandescenze a causa di un malinteso con una operatrice del 118 circa il luogo dove mandare un’ambulanza per soccorrere la madre. Sforza, lo ricordo, è il soggetto che qualche giorno fa si tuffò nella fontana della Reggia di Caserta, prima di lasciarsi andare a offese e minacce nei miei confronti durante una puntata de “La Radiazza”, per le quali ha poi chiesto scusa. Nel giro di pochi giorni è tornato nuovamente al centro delle cronache con questo gesto inqualificabile che non dovrà restare impunito. La nostra posizione contro le violenze e gli atti di teppismo negli ospedali è ferma e intransigente. Occorre punire chi si macchia di tali comportamenti con la massima determinazione. Ho inviato una nota all’Asl di Caserta chiedendo di procedere alla denuncia di Sforza e di fare in modo che ripaghi i danni provocati all’ospedale”.