È un Maurizio Crozza a dir poco scatenato quello che stasera su Nove a ‘Fratelli di Crozza' ha tenuto banco per oltre mezz'ora del suo show settimanale su uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Inizio col breve monologo che ricapitola i fatti della giornata: «In Campania c'è un De Luca che fa il governatore della Campania, uno che fa il candidato alla Camera , uno che fa l'assessore a Salerno. Ma cosa è – dice il comico genovese – Dynasty? Ma in Campania erano finiti gli altri cognomi?».

Poi tiene banco la vicenda di Bloody Money, l'inchiesta video in 7 puntate ( è al momento arrivata alla terza) su politica, rifiuti, affari e tangenti tra Campania, Veneto, Lombardia. Crozza ha spigato tutta la vicenda di Nunzio Perrella e il lavoro giornalistico alla base della ricerca di luoghi, uomini, collegamenti e poi ha iniziato a martellare sul ruolo del figlio del presidente regionale campano, Roberto De Luca (attualmente indagato): «Al momento tutti sono indagati…pure i giornalisti di Fanpage.it – dice -. E a questo punto mi sorgono domande. Perché in questo Paese per stanare la corruzione bisogna aspettare i giornalisti di Fanpage.it, o delle Iene o …il Gabibbo? Arrivati a questo punto la Guardia di Finanza che c…di ruolo ha? Fa zapping davanti alla tv per capire chi andare a perquisire?».

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