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Allarme vermi intestinali nelle scuole di Casoria: è l'allarme lanciato da alcuni genitori dei piccoli studenti degli istituti scolastici del comune alle porte di Napoli, che chiedono adesso l'intervento dell'Asl all'interno dei plessi. L'ultimo caso arriverebbe dalla scuola elementare Cimiliarco, come spiegato da una madre a Fanpage.it, che si è fatta portavoce della vicenda, che però al momento non avrebbe ricevuto "risposta" da parte di chi di dovere, ed in particolare proprio dall'Azienda Sanitaria Locale: "Un dirigente della Asl sostiene che non esiste necessità di chiudere i plessi per la pulizia accurata", ha spiegato a Fanpage.it, "in realtà un intervento massivo di disinfettanti, usati da ditte esperte, costa un sacco di soldi". Il fenomeno, inoltre, sarebbe stato segnalato anche in altri istituti cittadini.

Eventi simili erano stati segnalati anche nei giorni scorsi nel territorio di Napoli, come all'istituto comprensivo Minniti di Fuorigrotta. In questo caso, ci sarebbe stato un caso, certificato, di ossiuri , ovvero i vermi intestinali che prendono di mira i bambini. Questo tipo di vermi non rappresentano gravi problemi di salute per i piccoli, anche perché laddove vi fossero casi accertati di infezioni da parassitosi intestinale non è necessario l’allontanamento dell’alunno dalla scuola o dalla comunità durante il periodo di trattamento: è importante, tuttavia, avviare una profilassi ben precisa, che qualunque ospedale può gestire senza problemi. Va ricordato anche che per contrastare efficacemente questi tipo di vermi, serve soprattutto un corretto comportamento di igiene personale, che previene dal contagio: con poche accortezze come lavarsi le mani prima di mangiare o di preparare il cibo, e dopo aver utilizzato i servizi igienici, il rischio di contagio tende a essere quasi zero.