Castellammare di Stabia si candida a Capitale Italiana della Cultura nel 2021: domani, giovedì 27 febbraio, si terrà la presentazione della candidatura nell'ex palazzo della Provincia di Napoli, oggi sede della Città Metropolitana di Napoli, alle ore 11, presso la sala "Mariella Cirillo". Presente anche il sindaco stabiese Gaetano Cimmino, la consigliera metropolitana Elena Coccia, il vicesindaco stabiese Fulvio Calì e l'assessore alla scuola Diana Carosella. "Noi ci crediamo, la cultura è una risorsa per la nostra città", ha spiegato il sindaco Gaetano Cimmino, "l'elemento cardine per il rilancio dell'economia e del turismo a Castellammare. Una sfida affascinante e suggestiva, che abbiamo deciso di affrontare con la consapevolezza di dover competere con grandi realtà italiane ma anche di non essere secondi a nessuno".

La candidatura di Castellammare di Stabia segue quella di Procida, anch'essa promossa dalla Città Metropolitana di Napoli, che fu presentata ad inizio febbraio sempre nella ex sede della Provincia di Napoli di piazza Giacomo Matteotti. Il dossier procidano sarà presentato il prossimo due marzo alla commissione del MiBACT, sotto la direzione di Agostino Riitano, già project manager supervisor di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e che gestirà anche la candidatura procidana. L'obiettivo di portare la Capitale Italiana della Cultura in Campania sembra essere delineato: a "sfiorare" l'investitura era stata Ercolano, "battuta" nella corsa da Ravenna nel 2015, anno in cui venne ufficialmente istituita dal Ministero per i Beni Culturali. Da allora, mai nessuna campana ha ricevuto quest'onere che lo scorso anno è toccato a Matera e che invece quest'anno è stato ricevuto da Parma.