È salito sull'impalcatura davanti a Palazzo Farnese, sede del Comune di Castellammare, proprio accanto all'enorme scritta "restate a casa". Si è stretto una corda intorno al collo e ha minacciato di suicidarsi, esasperato dalla crisi economica conseguenza del coronavirus. Fin quando due ragazzi non sono anche loro saliti, lo hanno bloccato, hanno tagliato la corda e lo hanno portato in salvo. È successo questa mattina nel popoloso comune della provincia di Napoli, alcuni cittadini hanno ripreso la scena con i telefonini e i video sono stati poi pubblicati sui social network.

Protagonista della protesta è un disoccupato di Castellammare di Stabia, ancora più provato per il blocco che da settimane è attivo in Italia e che ha ridotto ulteriormente le possibilità di portare qualche soldo a casa. Situazione comune a parecchie famiglie e in special modo a quelli che lavoravano in nero e che, con la chiusura delle attività commerciali o non potendo usare le autocertificazioni per continuare ad andare a lavorare in quelle ancora aperte, si sono ritrovati in mezzo a una strada in attesa delle misure di sostegno su cui sta discutendo in questi giorni il Governo.

"Non ce la faccio più – ha urlato l'uomo dall'impalcatura – non posso mangiare. Mi devo impiccare? Io sono già morto". E si è arrotolato la corda intorno al collo, mentre dalla strada gli urlavano di toglierla e di scendere. Poi sono saliti i due ragazzi, che si sono arrampicati sull'impalcatura e lo hanno afferrato. A quanto si apprende, l'uomo è indenne: dopo il soccorso respirava autonomamente, non è stato necessario l'intervento dei sanitari.