Una è stata arrestata lo scorso 31 luglio, l'altra si è costituita oggi, consapevole che la sua fuga sarebbe durata poco. Sono entrambi minorenni, hanno intorno ai 17 anni. E, secondo le indagini, hanno accoltellato una coetanea di poco più grande nei pressi della metropolitana di Chiaiano e l'hanno ridotta in fin di vita. Una la teneva ferma, l'altra la colpiva. Il movente sarebbe stato la vendetta: la vittima sarebbe l'amante del padre di una delle due.

L'aggressione risale a quattro mesi fa. Erano le 4 circa del 20 marzo quando una ragazza di 18 anni, romena ma residente a Piscinola, zona nord di Napoli, era arrivata al Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli con ferite da taglio in tutto il corpo. Dopo il primo intervento era stata trasferita al Monaldi; le coltellate non erano profonde, ma i medici avevano deciso di non sciogliere la prognosi. Da quella notte le indagini erano passate in mano alla Squadra Mobile della Questura di Napoli, all'epoca diretta da Luigi Rinella e successivamente da Antonio Salvago, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli e della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli.

Nelle fasi iniziali degli accertamenti gli investigatori avevano ricostruito le circostanze che avevano portato al ferimento e ristretto il cerchio sui sospettati. Fino a concentrarsi su due ragazze, conoscenti della vittima. Entrambi minorenni, residenti nella stessa zona. Il 29 luglio, poco più di quattro mesi dopo, è arrivata l'ordinanza di custodia cautelare in istituto penale minorile, emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Napoli; sono ritenute responsabili di tentato omicidio. Il movente sarebbe stata la vendetta: stando a quanto ricostruito, la 18enne avrebbe allacciato un rapporto con il padre di una delle due sospettate e per questo sarebbe stata aggredita in strada, probabilmente dopo essere stata attirata in un tranello, e ferita con numerose coltellate in tutto il corpo.

La prima minorenne è stata arrestata dalla Squadra Mobile lo scorso 31 luglio, l'altra, anche lei destinataria dell'ordinanza, si è costituita oggi, 2 agosto, nel Centro di Prima Accoglienza di Nisida.