Chiara L’Episcopo
in foto: Chiara L’Episcopo

Scorrendo la graduatoria della Scuola Militare Nunziatella, il primo nome che s'incontra è quello di una giovane donna: Chiara L'Episcopo. Ha solo 15 anni ma le idee chiare sul suo futuro. Frequenta il liceo classico (dov'è risultata prima in graduatoria) è romana e ha due fratelli ex allievi della scuola militare di Napoli. Questo, come racconta a Fanpage.it, è stato uno dei motivi che l'ha guidata nella sua scelta. «Ho vissuto sulla pelle dei miei fratelli la differenza tra una formazione in una scuola civile e una militare. La Nunziatella trasmette valori molto importanti, come l'onore e la disciplina».

Questo percorso, spiega la giovane allieva, aiuta a saper scandire i tempi e a ottenere un risultato migliore, in minor tempo. «Vorrei diventare una cittadina consapevole e impegnarmi per la difesa della Patria». La Nunziatella da circa 10 anni ha aperto le sue porte anche alle donne, ma nell'immaginario comune è una scuola la cui identità è fortemente legata all'educazione maschile. Ma Chiara di questo non ha paura. Sin da bambina questo mondo l'ha affascinata e spiega che a scuola non si percepisce la differenza tra i sessi. «Siamo molto uniti tra di noi e molti tenenti sono donne. Credo sia importante avere una figura femminile di riferimento per noi donne. Viviamo in un mondo considerato, all'esterno, prettamente maschile. Ma in realtà questo ambiente per noi è molto tranquillo, non vi è alcuna disparità». Chiara oltre a una solida preparazione, può contare anche sui consigli dei suoi fratelli, Antonino, oggi capitano nell'Esercito nell'Arma delle Trasmissioni e Giuseppe, che ha scelto la vita civile e che sta per diventare un ingegnere biomedico.

Giovanni e Antonino L’Episcopo, fratelli di Chiara ed ex allievi della Nunziatella
in foto: Giovanni e Antonino L’Episcopo, fratelli di Chiara ed ex allievi della Nunziatella

«Erano molto felici, pensano che sia adatta a questa scuola. Mi hanno consigliato di farmi valere, di affermare la mia persona, perché pensano sia molto forte. E per questa scuola bisogna avere un carattere temprato. Mi hanno detto anche di studiare ovviamente, di impegnarmi. Quando Antonino ha iniziato il suo percorso alla Nunziatella avevo 2 anni e non ero molto consapevole. Con il tempo, a 12 anni, ho maturato questa scelta, grazie anche a loro». Quello della Nunziatella è un percorso di rigore che allo studio affianca la vita sportiva e militare. Con regole severe, uguali per tutti. Si inizia con l'alzabandiera alle 7.50, prima di andare in classe, tutti insieme. E l'accesso al cellulare è consentito solo mezz'ora, di sera. Chiara è sicura della sua scelta e sa già domani chi vuole diventare. «Dopo vorrei provare il concorso per il corpo sanitario dell'esercito, per conciliare la mia passione per il mondo della medicina con il mondo militare. Vorrei anche essere attiva durante le missioni per la difesa del mio Stato e per aiutare le popolazioni che hanno bisogno». Oggi, 16 ottobre, ha giurato insieme ai suoi compagni di corso a piazza del Plebiscito, un momento atteso da tanto. Emozionata, pochi giorni fa ha ricevuto lo spadino. «Racchiude le tradizioni della scuola, il nostro legame con gli anziani e gli ex allievi. Esprime la nostra persona. Nessuno può sfilarlo, se non noi, perché rappresenta il nostro io, il nostro legame con questa scuola, che è molto intimo».