No, la piccola Noemi non festeggia oggi 13 maggio il suo compleanno – lo conferma la zia, piuttosto dispiaciuta per questa strumentalizzazione del sentimento affettuoso di molti napoletani verso la bimba ferita durante un agguato 10 giorni fa. Noemi non ha nemmeno detto tante frasi e parole: "Ma che str…. scrivono. Noemi non sta parlando ancora, ha detto solo una volta mamma" ed è ancora la zia a dichiararlo.

L'enorme ondata di affetto, la grande attenzione dei massimi livelli istituzionali, in primis il Capo dello Stato Sergio Mattarella che si è recato giorni fa personalmente in visita al Santobono per incontrare i genitori della bimba, ora va gestito. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca con il solito piglio, eccessivo al limite dell'arroganza, ha dichiarato che avrebbe "vietato passerelle di politici" in ospedale (come se un presidente di Regione potesse evitare la volontà di un singolo cittadino di recarsi in visita da una persona ricoverata). Tuttavia il rischio di strumentalizzazione è altissimo.

Alla legittima preoccupazione del papà di Noemi che si è detto – senza chiedere la carità a nessuno, bensì con grande dignità, preoccupato per le spese di riabilitazione che dovrà affrontare, ora  sicuramente corrisponderà una grande ondata di solidarietà e donazioni: ci sono tante persone perbene, c'è una parte di Napoli che per questa sua figlia si toglierebbe davvero qualcosa dalle tasche pur di assicurarle le migliori cure.  Ma – inutile negarlo – ci sono anche maledetti speculatori: ‘associazioni di volontariato' non meglio specificate, questuanti di piazza senza scrupoli, piccoli e grandi truffatori che già in passato, sfruttando celebri casi di cronaca hanno tentato di strappare quattrini alle persone più sensibili. Ora occorre star attenti anche a questo:  che in nome di un sentimento nobile e pietoso qualcuno non finisca per approfittare della solidarietà destinata ad una famiglia che ne ha tanto bisogno.