Luciano De Crescenzo compie novant'anni. Una delle istituzioni di Napoli e della sua cultura, nato nel capoluogo partenopeo il 18 agosto del 1928, ed autore di libri e film che hanno immortalato, negli anni, un'immagine di Napoli (e non solo) migliore di qualunque fotografia possibile. E Napoli si prepara così a festeggiarlo nel migliore dei modi: si parla di una grande festa tutta napoletana, magari simile a quella tenuta per i trent'anni del suo film "Così parlò Bellavista".

Ufficialmente, i documenti riportano "20 agosto" come data di nascita, ma tutto nasce da un "ritardo" del padre che, di mestiere guantaio nel quartiere San Ferdinando, andò a registrarlo all'anagrafe solo due giorni dopo la nascita. E lui, del resto, ha vissuto questo "ritardo" anche successivamente, quando decise di abbandonare un "lavoro sicuro" come ingegnere e dirigente dell'IBM per diventare, come lui stesso si definisce, "uno scrittore divulgatore". Era il 1976 e da allora tra film e libri, la sua fama è letteralmente esplosa in pochissimo tempo, tanto da essere ancora oggi uno degli autori più apprezzati dal pubblico napoletano e non solo. Amico d'infanzia di Bud Spencer, con cui aveva frequentato le elementari, aveva lavorato anche nell'opificio del padre, prima di laurearsi alla Federico II e fare carriera come ingegnere.

Ma la sua vocazione, alla fine, è emersa a 48 anni. Un salto quasi nel vuoto: è il 1976, del resto, gli "anni di piombo", in cui un dirigente dell'IBM che lascia tutto per provare a diventare scrittore poteva essere visto come una pazzia. "La verità è che mi annoiavo", ha raccontato in un'intervista al Mattino, "Ero circondato da bravissime persone, sia chiaro, ma ai miei occhi sembravano tutte uguali, identiche nei gusti e nei comportamenti. Spinto dal desiderio di novità, decisi di lasciare il lavoro e dedicarmi completamente alla scrittura. Se vogliamo chiamarlo un salto nel vuoto, oggi, col senno di poi, posso affermare che non avrei potuto scegliere vuoto migliore".

Indimenticabile nel ruolo cinematografico del professor Bellavista, ha recitato in oltre dieci film ed ha scritto tantissimi libri, che spaziano dagli argomenti filosofici a quelli storici, passando ovviamente per la narrazione. Il tutto con una neanche tanta velata ironia tipicamente napoletana. Anche oggi, a novant'anni, quando gli è stato chiesto se quest'età gli pesa, ha risposto infatti con un "più che gli anni, pesano gli acciacchi".