Spunta un nuovo caso di Coronavirus al Comune di Napoli. Contagiato un dipendente in forza all'ufficio dello Stato Civile della I Municipalità di Chiaia. Il lavoratore è attualmente ricoverato all'Ospedale Cotugno di Napoli, mentre la famiglia del dipendente è in quarantena. Allarme dei sindacati: "Quel lavoratore purtroppo era contatto con molti altri colleghi. Servono subito pannelli di plexiglass per chi lavora agli sportelli aperti al pubblico e Dpi". E torna la paura per il Coronavirus al Comune di Napoli, che la settimana scorsa aveva avviato le procedure per la riorganizzazione del personale in vista della Fase 2.

Lavoratore Covid19 postivo al Comune di Napoli

"Avevamo chiesto regole certe e univoche e tutele per dipendenti e cittadini- spiegano Agostino Anselmi e Gennaro Salvietti (Fp Cisl), Annibale De Bisogno e Giuseppe Migliaccio Uil Fpl) e Franca Pinto e Roberta Stella (Csa) – ma non ci hanno ascoltato. Ora risulta che i colleghi di lavoro rimasti a contatto con il dipendente Covid19 positivo, siano rimasti in servizio, preferendo alla ragione e alla prudenza di affidarsi alla buona sorte. In una attività che prevede contatto con il pubblico (nati, morti, aziende di pompe funebri) è indispensabile fornire i Dispositivi di Protezione Individuale e le barriere in plexiglass. Chiediamo di conoscere con immediatezza i provvedimenti adottati dal datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro e contenimento Covid-19, a partire dalla data di conoscenza del caso di infezione e lo stato della fornitura di DPI, liquido-gel igienizzante, igienizzazione strumenti di lavoro, messa in atto di divisori in plexiglass, modalità di utilizzo degli spazi comuni nel rispetto del distanziamento e data ultima della sanificazione. Attendiamo – concludono i sindacalisti – decisioni immediate e chiarezza. Esporre lavoratori e cittadini alla pandemia, crea responsabilità penali e civili. Qualcuno se ne assumerà per intero le conseguenze".