Niko Pandetta e Marco Calone
in foto: Niko Pandetta e Marco Calone

Almeno un centinaio di persone in strada, urla, schiamazzi, la musica ad alto volume a notte fonda. Succede a Bagnoli, quartiere di Napoli ovest, nella notte tra il 9 e il 10 luglio, per l'ennesimo concerto (totalmente abusivo) che vede la presenza dei neomelodici di grido: sul palco, tra gli altri, Niko Pandetta e Marco Calone. L'occasione è il compleanno di un bambino di circa tre anni. Le forze dell'ordine sono intervenute due volte; la prima in via Enea, dove hanno fatto spegnere la musica, la seconda poco dopo, in via Di Niso: la festa si era spostata là.

Il primo intervento del commissariato di Bagnoli, col supporto degli agenti dei commissariati di Posillipo e di Pianura, risale alle 00:40 circa: era stata segnalata una festa abusiva, senza nessuna autorizzazione e con assembramenti, in via Enea, all'altezza del passaggio a livello che taglia in due il quartiere di Bagnoli, nella periferia ovest di Napoli. Arrivati sul posto, gli agenti hanno accertato che si trattava dei festeggiamenti per il compleanno di un bambino. Il concerto era stato organizzato in uno slargo, ma la presenza di numerose persone aveva portato ad occupare anche la carreggiata. La festa è stata interrotta, ma in realtà si è trattato solo di uno spostamento: gli stessi poliziotti sono dovuti intervenire una di nuovo circa mezz'ora dopo, intorno all'1:30, questa volta in via di Niso, angolo viale Campi Flegrei, dove le stesse persone stavano continuando i festeggiamenti; solo con questo secondo intervento la festa è stata definitivamente interrotta.

Tra i neomelodici che si sono esibiti sul palco, ripresi dagli spettatori che poi hanno pubblicato i video sui social, anche Marco Calone, figlio di Franco, e Niko Pandetta, il cantante siciliano nipote di un boss della mafia; due concerti di quest'ultimo furono cancellati a febbraio in provincia di Salerno in seguito all'intervento dei sindaci: precedentemente Pandetta, durante un concerto a Fisciano, aveva dedicato una canzone a un boss della camorra locale e ai detenuti in regime di 41 bis, quello previsto per i reati associativi e per la malavita organizzata.

Tra i numerosi presenti a Bagnoli nella notte scorsa c'erano anche dei volti noti della malavita di Bagnoli, tra cui un ragazzo di 28 anni, pregiudicato e ritenuto molto vicino a quelli che che la Direzione Distrettuale Antimafia indica come appartenenti al gruppo criminale che negli ultimi tempi stanno cercando di prendere il controllo degli affari illeciti nel quartiere.