Due giorni dopo cambiano di nuovo le carte in tavola: il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar, accogliendo i ricorsi presentati dal Formez e dall'amministrazione regionale, sbloccando così le prove del Concorso Ripam per la Regione Campania, per quanto riguarda la Categoria D, quella riservata ai laureati, che mette a disposizione 950 posti di lavoro a tempo indeterminato negli enti regionali convenzionati. Lo scorso 12 febbraio, con sentenza numero 218, il Tribunale amministrativo della Campania aveva bloccato le prove del concorso per la Categoria D, accogliendo il ricorso presentato dallo Studio Legale Leone Fell & Co a nome degli esclusi alla prova preselettiva, che non avevano avuto accesso dunque alla prova scritta, che si è svolta invece lo scorso 10 febbraio. Le prove, dunque, possono ripartire, e a questo punto potrebbe essere escluso anche un blocco per la Categoria C, per la quale pure erano stati presentati ricorsi da parte degli esclusi.

Ma cosa aveva spinto il Tar, due giorni fa, a bloccare il concorsone per la Regione Campania? Lo studio legale, per conto degli esclusi della Categoria D, aveva contestato le modalità con le quali il Formez aveva gestito la scelta dei candidati. Nella fattispecie, si contestava una violazione dell'anonimato: non sarebbero state seguite nemmeno le indicazioni basilari per tutelare i candidati da eventuali manomissioni, in positivo e in negativo. Con la decisione odierna del Consiglio di Stato, però, si legittima dunque l'operato del Formez e si dà il via libera affinché il Concorso Ripam per la Regione Campania prosegua.