"In aggiunta ad analoghe iniziative comunicate dal Formez, dalla Funzione Pubblica e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Campania ha dato mandato all’Avvocatura di ricorrere al Consiglio di Stato per chiedere l’immediata sospensiva dell'ordinanza della Quinta Sezione del Tar Campania che ha bloccato la procedura Ripam per il cosiddetto “Concorsone”, gestito dal Formez, per l’assunzione di 950 unità Categoria D presso le pubbliche amministrazioni della Campania. L’amministrazione regionale confida su una decisione positiva da parte del Consiglio di Stato, essendo, la procedura e le modalità di selezione del Concorsone, identiche a quelle attuate dal Formez per altri maxi-concorsi pubblici" è questa la nota diramata dalla Regione Campania in merito alla sentenza del Tar, che ha bloccato il concorso Ripam, per quanto riguarda la Categoria D.

Ecco quello che lamentano i candidati: in sede di esame, come da indicazioni, hanno apposto sul foglio delle risposte e sul cartoncino anagrafico due identici talloncini che contenevano lo stesso codice a barre e un numero identificativo di sei cifre. Come riportano dallo studio legale che ha presentato i ricorsi – si tratta dello Studio Legale Leone Fell & Co. – però, sono stati chiusi dai candidati in una busta non sigillata e priva delle generalità: unico segno di riconoscimento il codice identificativo di sei cifre, immediatamente associabile al candidato in quanto unico e passibile di eventuali manipolazioni e alterazioni dell'elaborato stesso svolto dai candidati. Dopo il 25 febbraio, si potrà capire anche il destino della Categoria C, dal momento che sono stati presentati ricorsi anche dagli esclusi in tale categoria.