Ennesima aggressione ai danni di un autista dell’Anm. Pestato a calci e pugni su tutto il corpo, perché accusato dall’aggressore, secondo le prime ricostruzioni, di non essersi fermato alla pensilina. L’episodio è accaduto questa mattina, attorno alle ore 10, sulla linea C1, all’altezza di via Coroglio. Immediato l’intervento di polizia e carabinieri che sono subito intervenuti sul posto. Il conducente è stato poi trasportato all’ospedale San Paolo, dove è stato refertato con contusioni multiple e due giorni di prognosi.

Aggredito a calci e pugni

L’autista, secondo le prime ricostruzioni, aveva da poco superato la fermata, senza effettuare la sosta, in quanto non ci sarebbero stati passeggeri visibili in attesa. Subito dopo, da un bar poco distante è uscito di corsa l’uomo, noto nella zona, che avrebbe costretto il pullman a fermarsi, chiedendo di salire a bordo. L’autista a quel punto ha accostato il mezzo per capire cosa stesse accadendo e ha aperto le porte.
Appena messo piede a bordo, però, l’utente, secondo quanto denunciato, avrebbe aggredito prima verbalmente e poi con calci e pugni l’autista per la mancata fermata. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia e dei carabinieri. Mentre il conducente è stato trasportato in ospedale. Subito dopo le cure è scattata anche la denuncia ai danni dell’aggressore.

I sindacati: “violenza inaccettabile ai danni dei dipendenti di Anm”

“Con forte preoccupazione e rammarico – scrive l’Ugl Fna – ci vediamo costretti a denunciare l’ennesimo atto di aggressione perpetrato ai danni di un operatore di esercizio sulla linea C1 in via Coroglio alle ore 10 circa, durante l’espletamento del proprio turno di servizio. Tali eventi sempre più frequenti ed insostenibili, peraltro già più volte denunciati dalla scrivente, rivolti non solo nei confronti degli Operatori di Esercizio ma contro tutto il personale di Front-line, sta innescando un clima di incertezza sui livelli di sicurezza aziendale e forti malumori tra il personale.Pertanto, la scrivente O.S. chiede urgentissimo intervento aziendale presso gli organi preposti, al fine di trovare soluzioni utili a tale annosa problematica e nel contempo si proclama lo stato di agitazione di tutto il personale ANM”.