Sono stati tantissimi i messaggi di affetto e solidarietà ricevuti da Anna, ragazzina cinese di 17 anni che si trova a San Giorgio a Cremano, nella provincia di Napoli, grazie al programma Intercultura, e per la famiglia che la ospita: qualche giorno fa, la ragazzina è stata insultata mentre si trovava per strada, destinataria di frasi razziste a causa dell'epidemia di coronavirus che è esplosa in Cina – e che ha fatto registrare casi di contagio in tutto il mondo. "L’affetto espresso dalle istituzioni, in particolare dal sindaco, dalla scuola che frequenta, dai media e da tanti cittadini di San Giorgio a Cremano testimonia come gli episodi segnalati siano attribuibili solo a una piccola minoranza" – rende noto Intercultura -. Allo stesso tempo Intercultura desidera ricordare come la studentessa – minorenne – abbia bisogno ora di poter tornare alla sua quotidianità, per poter continuare serenamente la sua esperienza di scambio interculturale. Per questo motivo Intercultura, anche a nome della studentessa e della sua famiglia ospitante, pur esprimendo riconoscenza  preferisce declinare al momento tutti gli inviti ricevuti per partecipare a ulteriori manifestazioni di solidarietà".

Al coro degli attestati di solidarietà si è aggiunto anche Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano che, come Intercultura, ribadisce quanto sia fondamentale il rispetto della privacy della 17enne: "È chiaro che l'attenzione mediatica che si è creata intorno a questa 17enne potrebbe avere un risvolto negativo su di lei. Pertanto, d'accordo con i referenti nazionali di Intercultura con cui ci siamo confrontati unicamente per il bene della giovane, abbiamo deciso di lasciare che la piccola continui in serenità la sua permanenza nella nostra città e svolga le sue attività quotidiane come ha sempre fatto evitando sovraesposizione mediatica. San Giorgio a Cremano è la città dell'accoglienza e sempre lo sarà. Pertanto, confermando la condanna per il gesto di emarginazione compiuto da qualche sciocco, l’incontro con lei resterà un incontro privato e invito tutti a rispettare la necessità della ragazza di vivere la sua vita in piena serenità".