Decine e decine di persone in coda alla posta, oltre la paura del Coronavirus, per ritirare le pensioni, denaro che per molti è fondamentale per arrivare alla fine del mese. Questa la scena che si è presentata, oggi, all'esterno di alcuni uffici postali di Napoli, tanto è vero che è stato necessario anche l'intervento della Polizia Municipale per regolare il flusso, come nel caso dell'ufficio di corso Amedeo di Savoia. Lo rende noto il presidente della III Municipalità di Napoli, Ivo Poggiani, che su Facebook pubblica le foto della ressa all'esterno della posta.

"Oggi è giorno di ritiro di pensioni – scrive Poggiani a corredo delle foto – e un centinaio di persone si stanno accalcando in questo momento fuori l'ufficio di Corso Amedeo di Savoia, ma è così in tutta la città. Polizia Municipale sul posto "costretta" a disciplinare la fila e dare i numeretti, anche i carabinieri sono sul posto. Vi pare normale?? In fila ci sono soprattutto anziani che sappiamo essere i soggetti più fragili in questo momento. Capisco le esigenze dei lavoratori di PT, ma almeno nei giorni di ritiro pensioni gli uffici devono rimanere aperti!".

In Campania, intanto, il quadro aggiornato dell'emergenza Coronavirus, con l'ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile, parla di 1.454 casi, di cui soltanto 145 nella giornata di ieri, 26 marzo. Dall'inizio dell'emergenza, inoltre, sono stati 9728 i tamponi effettuati in Campania.

La replica di Poste Italiane: "Adottate tutte misure, serve collaborazione dei cittadini"

Interpellata da Fanpage.it, Poste Italiane spiega che all'interno di tutte le filiali sono state le dovute preoccupazioni per limitare il pericolo del contagio e che, anche nella situazione di emergenza, non è stata interrotta l'erogazione dei servizi: per il pagamento delle pensioni sono aperti 55 uffici su 66 e sono disponibili nella sola città di Napoli 82 Atm per il ritiro dei contanti. Le modalità di accesso, spiega Poste, sono regolate da rigorose e specifiche norme comportamentali, mentre all'esterno il flusso si sta gestendo col prezioso lavoro delle forze dell'ordine; perché tutto proceda per il meglio, aggiunge, è però fondamentale la collaborazione dei cittadini.

Per contrastare la diffusione del virus l'azienda "ha messo a punto per il pagamento delle pensioni di aprile un piano straordinario, con l’accredito anticipato al 26 marzo, garantendo anche nei comuni con meno di 5000 abitanti almeno un ufficio aperto. In via eccezionale, è stato autorizzato il pagamento in circolarità: le somme spettanti, dunque, potranno essere riscosse in qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale". Da giorni, inoltre, attraverso i mezzi di comunicazione locali e nazionali si sta chiedendo ai pensionati di ritirare agli sportelli Atm (oltre 700 in Campania) per evitare di recarsi allo sportello.

"A quanti invece non possono fare a meno di andare in ufficio postale, – conclude Poste Italiane – abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere di rispettare la turnazione su più giorni prevista dal calendario, preferendo ove possibile gli orari di minore affluenza. Per tutte le informazioni a riguardo, è disponibile un apposito motore di ricerca sul sito www.poste.it<http://www.poste.it> e un numero verde ad hoc: 800 003322".